Eleonora Distinto

Bitcoin e criptovalute: come investire?

Bitcoin e criptovalute: come investire?

Tutto quello da sapere su bitcoin e criptovalute

26 Febbraio 2019 10.58

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Poco più di un anno fa si era scatenato un fenomeno unico e forse irripetibile: l’argomento criptovalute teneva banco come mai prima. Media, giornali e perfino persone comuni non perdevano occasione per parlare di quello che stava accadendo, dell’avvento di una nuova tipologia di moneta che avrebbe rivoluzionato l’economica e di grosse opportunità di investimento di quelle che ti mandano in pensione anticipata.

Si era diffusa una vera e propria febbre delle criptovalute. E mentre centinaia di migliaia di italiani, come altri improvvisati traders nel mondo, cominciavano a investire in criptovalute, il Bitcoin è salito di valore a dismisura, fino a toccare i 20 mila dollari al gettone. In quel momento decine di nuove criptomonete venivano lanciate sui mercati ogni mese e sempre più aziende puntavano sulle ICO per finanziare i loro progetti.

A tutto questo si è posto un freno repentino e durissimo solo nel 2018. Anno che è stato di segno completamente diverso per il mondo delle valute digitali. Bitcoin ha perso l’80% del suo valore in 1 anno, ma anche Ethereum ha subito un duro colpo passando da una quotazione vicina ai mille dollari a soli 100. Per non parlare di tutte le altre valute che hanno completamente perso il loro valore.

La bolla criptovalute: come si è creata?

Le ragioni della creazione della bolla criptovalutaria sono facili da individuare e risiedono nella natura stessa di questo tipo di mercato. Pur avendo suscitato un interesse di portata globale il mercato delle criptovalute è rimasto sempre sostanzialmente piccolo, riuscendo a toccare i 300 miliardi di dollari di capitalizzazione, solo nel momento di suo massimo splendore.

Molto peso sull’esplosione del settore si deve dare alle campagne di comunicazione ad hoc portate avanti da grossi investitori, i quali con le proprie parole era non grado di spingere il mercato all’acquisto o alla vendita in massa, con il secondo fine di fare i propri interessi. Insomma, il discorso non cambia: con le criptovalute in quel periodo pochissimi si sono arricchiti e in tanti hanno perso investimenti e risparmi.

Altro motivo della formazione della bolla è stata la grande confusione di termini e definizioni. Le criptovalute come strumento di investimento sono state ben viste perché alla loro base c’è il sistema blockchain, ma i molti elogi che questa tecnologia ha ricevuto anche da parte di enti istituzionali sono stati male interpretati dagli investitori come un fattore di stabilità, non sostenibile in un mercato come quello delle valute virtuali.

Come è avvenuto lo scoppio della bolla

Ufficialmente si pensa che lo scoppio della bolla criptovalute sia stato dovuto all’intervento dei regolatori a causa delle numerose truffe che ormai circolavano nel settore. Troppi problemi di sicurezza si sono verificati e questi sono stati causa di sfiducia da parte dei mercati.

In realtà molto più semplicemente trattandosi di una bolla era naturale che prima o poi esplodesse. Quando un grandissimo numero di casual inizia ad investire in un settore gli insider che stanno nel mercato da più tempo e hanno molte più informazioni e risorse iniziano a monetizzare la loro posizione. Ciò non toglie che anche persone comuni siano riuscite ad arricchirsi: caratteristica di ogni bolla è che chi sale o scende dalla giostra nel momento opportuno può riuscire a diventare ricco. Ma resta il fatto che la stragrande maggioranza di coloro che sono entrati nel settore tardi, ha perso ingenti somme senza ricavare un ragno dal buco.

Tuttavia, questo non significa che le criptovalute siano finite. Bitcoin vale comunque ancora 3000 dollari, una cifra superiore alla sua quotazione di circa 2 o 3 anni fa. Di conseguenza non è escluso che le criptovalute in futuro possano riaffermarsi come sistema economico alternativo e in maniera molto più solida di quanto non abbiano fatto fino ad ora

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