Eleonora Distinto

Come aprire un e-commerce e farlo funzionare

Come aprire un e-commerce e farlo funzionare

Tutto quello da sapere su come aprire un e-commerce

04 Gennaio 2019 06.34

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Inutile girarci intorno: oggi è davvero molto difficile avere un'attività commerciale ed escludere totalmente la possibilità di vendere la propria merce in internet, a prescindere dal prodotto in questione. Non importa infatti se vi occupate di vestiti, di oggetti di design o di cibo in scatole: una vetrina virtuale vi permette di entrare in contatto diretto con tutti i clienti potenziali del mondo. Anzi, con le dovute accortezze, una vetrina virtuale vi permette addirittura di avvicinare tutti coloro che sono già idealmente interessati all'acquisto di ciò che trattate. Proprio per questo nell'articolo di oggi proveremo a dare qualche consiglio a chiunque sia interessato a portare il proprio negozio nel mondo digitale: come aprire un e-commerce e farlo funzionare, come affermare la propria identità e ancora come tutelarsi dal punto di vista legale in un mondo di concorrenza virtualmente illimitata.

Che cosa è un e-commerce

 Iniziamo dalle fondamenta, ovvero dalla definizione di e-commerce. Una parola inglese che potrebbe spaventare, ma che indica semplicemente di un sito web espressamente dedicato alla compravendita di merce. Come probabilmente avrete intuito le principali differenze rispetto ad un negozio tradizionale sono due: innanzitutto, come già detto, la possibilità di entrare in contatto con clienti di tutto il mondo (starà soltanto a voi limitare il vostro raggio di azione con spedizioni regionali, nazionali, internazionali); dopodiché la disponibilità 24 ore su 24 del prodotto o dei prodotti in questione. Questo ovviamente non vuol dire che dovrete lavorare tutto il giorno e tutta la notte, ma semplicemente che il cliente avrà la possibilità di osservare ed acquistare la merce nel momento che preferisce: starà poi a voi occuparvi della spedizione in un momento lavorativo canonico.

Tutelare la propria identità: la registrazione del marchio

Uno degli aspetti più importanti, quando si avvia un business di qualsiasi tipo, è quello di dover imparare a proteggere la vostra identità. Quando si lavora in internet è infatti fondamentale distinguersi dalla concorrenza e non si può rischiare di non essere tutelati dal punto di vista legale. Per questo, una volta che avrete ideato il vostro brand, dovreste pensare seriamente alla possibilità di registrare il vostro marchio: questo infatti è l'unico modo per scoprire se avete scelto un nome originale e, soprattutto, per difendervi qualora ce ne fosse bisogno. La procedura di registrazione di un marchio è difficile da riassumere in poche righe, ma è molto meno complessa di quanto non potreste immaginare: basta infatti andare sul portale informativo per registrare un marchio e troverete tutte le indicazioni necessarie per depositare il vostro brand nella maniera più rapida e corretta.

Cosa fare per aprire un e-commerce 

 Le strade per aprirsi al mondo dell'e-commerce sono sostanzialmente tre: non ne esiste una giusta, ma semplicemente si tratta di capire quale percorso sia più adatto alle vostre esigenze. Se state valutando l'apertura di un negozio online con poca scelta e costi bassi potreste servirvi di un dominio pronto all'uso: esistono diverse aziende che offrono questo tipo di servizi e che sostanzialmente vendono spazi "chiavi in mano", da "riempire" col proprio materiale e pronti a vendere in pochi minuti. Se invece avete un piano più strutturato dovrete necessariamente acquistare un dominio ed uno spazio web ad hoc, per poi installare un CMS: l'acronimo sta per Content Managment System ed indica un particolare software dedicato alla gestione dei negozi virtuali. Un CMS vi permetterà di allestire rapidamente la vostra vetrina, di modificare i prezzi in tempo reale, di gestire l'inventario e gli ordini ecc. Infine se avete un negozio fisico già avviato, volete entrare in rete ma non volete avere il peso della gestione, potete scegliere di rivolgervi a grandi store già esistenti: portali quali Amazon, eBay o Etsy sono costantemente alla ricerca di nuovi venditori ed è indubbio che siano vere e proprie vetrine, soprattutto se vendete merce particolare o rivolta ad un target specifico.

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