Come capire se il tuo operatore ha problemi con i servizi di Down Detection

Che cosa sono i down detectors e come utilizzarli

09 Maggio 2019 07.51
Like me!

Viviamo in una società sempre più connessa a Internet. Sono poche le persone che, oggi, possono fare a meno del web, sia per motivi di lavoro che di studio o svago. Un tempo era la posta elettronica il fulcro di molte attività e dell’interesse dei primi internauti. Poi, con la diffusione su larga scala di internet, coi social network che hanno avvicinato le persone, seppure in maniera virtuale, e con l’introduzione della digitalizzazione, che permette di realizzare molte azioni anche quando si deve entrare in contatto con le istituzioni, ecco che Internet non può più essere considerato marginale, o da relegare a un passatempo sporadico.

Il web è parte integrante della quotidianità

Grazie al web si lavora, si gioca, si studia, si rimane in contatto con amici e parenti lontani. Però, di pari passo alla diffusione del suo utilizzo, crescono anche le problematiche connesse proprio alla connettività. Sembra un gioco di parole, ma non lo è.

Accade a tutti e accade ogni giorno: si sta navigando tranquillamente su alcuni siti o su un social, o si sta guardando un film sul PC o su uno dei nuovi televisori Smart di ultima generazione, che consentono la fruizione dei contenuti online, ma all’improvviso…Tac! La connessione svanisce – cosa che fa imbestialire gli utenti del web – magari mentre si sta godendo la visione di un film in streaming o di una partita della squadra di calcio del cuore.

Che rabbia! Che fare in casi del genere?

Down detectors: a cosa servono

Lo dice lo stesso nome: i down detectors (o diagnostica di rete) sono metodi che consentono di analizzare i motivi che causano le disconnessioni al web attraverso una verifica della connettività al proprio provider dei servizi di connettività.

È un servizio che, in alcuni casi, è possibile ottenere in maniera autonoma se si conoscono alcuni stratagemmi. Uno di questi, nel caso in cui ci si trovasse con un down della rete web e non si dovesse riuscire a ristabilire la connessione al web, è quello di connettersi attraverso un altro device, come per esempio il proprio Smartphone, per collegarsi a uno dei siti che offrono un servizio di down detection.

Cos’è? Nulla di più semplice: queste piattaforme online raggruppano le segnalazioni di disconnessione alla rete internet suddivise per provider. In tal modo, essendo peraltro servizi in crowdsourcing – significa che i dati provengono direttamente dagli utenti che segnalano il problema condividendo l’esperienza – questi siti forniscono informazioni in tempo reale, ancor prima che gli stessi provider segnalino pubblicamente l’esistenza di un problema sulla rete.

Contattare il provider di servizi internet sul profilo Twitter

Se si sta subendo un down sulla rete internet e non si riesce a comprendere da cosa dipenda, una buona idea è quella di accedere ai profili ufficiali che i provider di servizi di connessione al web gestiscono su Twitter.

In molti casi, i provider aprono addirittura un profilo dedicato all’assistenza alla clientela. Scrivendo un messaggio privato, o un commento, sul profilo del provider che ci fornisce il servizio di connessione, possiamo ottenere risposta in breve tempo e comprendere da cosa possa dipendere il crollo della connettività.

Contattare il servizio alla clientela del proprio provider

Le hai provate tutte, ma non riesci a risolvere il problema? Non ti resta che cercare il numero telefonico dell’assistenza clienti del tuo provider, spiegare ciò che ti sta accadendo e chiedere di parlare col servizio tecnico. Chi ti risponderà, sarà in grado di fornirti in tempo reale tutta l’assistenza di cui hai bisogno.

Dove trovare il numero di telefono in questione? Sempre dallo Smartphone, connettiti alla rete e inserisci sul browser la frase di ricerca: “Numero assistenza clienti ….” inserendo, dove vedi i puntini di sospensione, il nome del tuo provider, a seconda che tu sia cliente Tim, Fastweb, Wind, Poste o altri.

© RIPRODUZIONE RISERVATA