Eleonora Distinto

Come ottenere piccoli prestiti personali

Come ottenere piccoli prestiti personali

Tutto quello da sapere sui piccoli prestiti

11 Dicembre 2018 08.20

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Può capitare a tutti di attraversare un momento della vita in cui siamo a corto di liquidità. Però va anche detto che non avere a disposizione una certa somma di denaro contante non necessariamente significa essere in reale difficoltà economica. In effetti gli istituti bancari servono proprio a questo: ad anticiparci cifre che non saremmo in grado di fornire nel loro totale, in cambio di una percentuale caricata sulla restituzione rateizzata.

Ecco, nell'articolo di oggi ci occuperemo di una particolare tipologia di prestito, particolarmente diffusa soprattutto negli ultimi anni. Nello specifico, parleremo di piccoli prestiti: cosa sono? Come richiederli? Chi ha diritto ad ottenerli? La risposta a questi e ad altri quesiti si possono trovare su siti web come ipiccoliprestiti.com, specializzati in piccoli prestiti personali con erogazione veloce.

Si tratta di finanziamenti molto richiesti in questo particolare periodo storico. Mediamente la cifra richiesta è di circa 5 mila euro e la finalità è quella di far fronte a spese improvvise che si fatica a gestire contando sul solo budget mensile. Va anche detto che questi finanziamenti vengono erogati abbastanza facilmente dagli istituti di credito purchè, ovviamente, sussistano i requisiti minimi per accedere al credito (che vedremo più avanti nel corso di questa guida).

Qui di seguito cercheremo di riassumere tutte le informazioni utili per ottenere velocemente della piccola liquidità per far fronte a spese improvvise.

CHE COSA SONO I PICCOLI PRESTITI

Iniziamo dalle basi, ovvero spiegando nel dettaglio cosa siano i piccoli prestiti ed in che modo si differenzino dagli altri. Ebbene, per "piccolo prestito" si intende una richiesta di una somma di denaro dall'importo relativamente modesto: ovviamente la cifra precisa varia di banca in banca, ma li linea di massima possiamo parlare di piccoli prestiti quando ci si muove tra una richiesta di 1.000 euro ed una di 10.000 euro. Spesso e volentieri si tratta di prestiti finalizzati ad acquisti particolari, concessi da negozianti che si affidano a finanziarie: questo vuol dire che raramente sono erogati per mezzo di conti correnti, ma al contrario forniscono la possibilità di pagare il bene in questione in forma dilazionata. Insomma, detto in parole semplici, da un certo punto di vista il piccolo prestito spesso assomiglia molto al ben più noto pagamento rateale.

LA CARTA REVOLVING ED I PRESTITI INPS

La carta revolving è per l'appunto uno strumento che permette di pagare una determinata spesa non attraverso singola soluzione, ma per mezzo di rate mensili. È quindi uno strumento considerabile alla stregua di un piccolo prestito e che non va confusa con la carta a saldo, che invece consente di pagare con dilazione. Un altro esempio di piccolo prestito è quello erogato dall'INPS: stiamo parlando del cosiddetto "piccolo prestito Inpdap", rivolto espressamente a lavoratori e pensionati della Pubblica Amministrazione. Un prestito che può essere erogato in contanti e che prevede una restituzione rateizzabile in un periodo che di solito varia tra i 12 ed i 48 mesi.

COME RICHIEDERE UN PICCOLO PRESTITO

Veniamo ora al passo successivo, ovvero "come richiedere piccoli prestiti". Un lavoratore interessato alla richiesta che non sia iscritto ad una lista dei cattivi pagatori, di solito deve portare con sé un documento d'identità, il codice fiscale e dei documenti di garanzia. Questi ultimi sono documenti vari che provino la sua capacità di sostenere il rimborso del credito, come ad esempio l'ultima busta paga ed il modello CUD per quello che riguarda gli autonomi. Se invece siete già stati segnalati come protestati potreste avere maggiori difficoltà: in questo caso è infatti necessario avere una persona terza al proprio fianco e presentare garanzie maggiori, quali ad esempio la prova di possedimento di un bene a garanzia con valore uguale o superiore alla somma richiesta.

Nel caso si fosse dipendenti pubblici o pensionati si potrebbe pensare anche di accedere alla cessione del quinto inpdap, una particolare forma di finanziamento erogato dall’Inps che prevede dei tassi di interesse particolarmente agevolati (intorno al 4,5% circa) e la possibilità di essere richiesto anche da protestati e cattivi pagatori. Nel complesso l’erogazione dei piccoli prestiti è piuttosto semplice e veloce. Banche e finanziare risultano essere molto più flessibili quando l’importo richiesto è basso e le garanzie sono solide erogando il capitale anche solo per liquidità, quindi senza necessità di doverne giustificare l’utilizzo.

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