Severini

Come recuperare foto cancellate dal cellulare Huawei

Come recuperare foto cancellate dal cellulare Huawei

Le migliori applicazioni per recuperare le foto cancellate dal Huawei

04 Settembre 2018 09.29

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Spesso capita di aver bisogno di liberare spazio nel proprio cellulare o di cancellare per sbaglio dei contenuti che invece si volevano conservare. Per fortuna esistono programmi e applicazioni che permettono di rimediare ai danni fatti e recuperare ciò che è stato rimosso.

Per ritrovare foto cancellate su un cellulare Huawei, ad esempio, ci sono applicazioni non troppo pesanti e di facile utilizzo da scaricare e installare sulla micro sim o su una scheda SD.

Google foto

A volte non ci si pensa, ma il programma necessario a recuperare le foto perse potrebbe essere già da tempo installato nel cellulare.

Tutti coloro che utilizzano Google Foto per gestire la galleria dello smartphone devono sapere che quando si cancella una foto o un video il contenuto non viene eliminato dalla memoria del dispositivo in maniera definitiva, ma spostato in una cartella temporanea del cestino che rimane disponibile per 60 giorni.

Questo significa che si può ritrovare e ripristinare la foto in maniera estremamente semplice.

Undeleter

Undeleter è una soluzione molto apprezzata per la rapidità con cui permette di recuperare foto, video, screenshot e altri file. L’applicazione è gratuita, ma presenta alcuni spot pubblicitari non invasivi della durata di 15 secondi.

Chi volesse eliminare questi brevi tempi di attesa può sempre acquistare la versione completa al costo irrisorio di 5 euro. In alcuni casi, laddove l’applicazione non funzionasse correttamente, potrebbero essere richieste azioni per sbloccare i permessi di root.

DiskDigger

DiskDigger è un’applicazione un po’ più articolata ma al tempo stesso più efficiente. Con la versione gratuita si possono recuperare file in JPG, PNG e MP4, mentre con la versione a pagamento, al costo di 3,37 euro, si possono ripristinare anche altri formati.

Per attivare DiskDigger bisogna abilitare i permessi di root. A questo punto inizia il processo di recupero vero e proprio, che può durare qualche minuto e risultare macchinoso, ma in realtà è estremamente intuitivo.

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