Come si riproducono i serpenti

La riproduzione nei serpenti Sacro per alcuni, terrificante per altri, il serpente spaventa ed incuriosisce la maggior parte delle persone. Questi animali hanno fatto parte di racconti e strane leggende legate a poteri di guarigione o di arrecare danno ad animali e persone. Ma come si ...

14 Luglio 2016 15.39
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La riproduzione nei serpenti

Sacro per alcuni, terrificante per altri, il serpente spaventa ed incuriosisce la maggior parte delle persone. Questi animali hanno fatto parte di racconti e strane leggende legate a poteri di guarigione o di arrecare danno ad animali e persone. Ma come si riproducono i serpenti?
L’accoppiamento dei serpenti avviene nello stesso modo degli altri animali appartenenti alla famiglia dei vertebrati: attraverso l’unione del maschio con la femmina; unione che può essere preceduta da un rituale di accoppiamento. La riproduzione avviene nella stagione degli amori, che di solito coincide con la primavera o con la stagione delle piogge nella stagione tropicale, in modo che i piccoli nascano nel periodo estivo.
I maschi sono generalmente più piccoli delle femmine e i loro organo, contenuto in piccole tasche ed estratto al momento, è detto emipene. L’emipene, inoltre, è dotato di piccoli uncini che consentono di aggrapparsi meglio alla femmina. I maschi arrivano alla maturazione sessuale circa all’età di un anno.
La maturità sessuale delle femmine arriva intorno al secondo anno di età, e il periodo dell’ovulazione coincide con la muta. L’organo femminile è detto cloaca, e coincide con la fine dell’apparato escretore. La femmina inoltre, ha la possibilità di conservare lo sperma e di fecondarsi quando lo ritiene più opportuno.
A seconda della specie, i serpenti possono essere ovipari o ovovipari: la femmina del primo gruppo (come i pitoni) depone le uova in luoghi caldi ed umidi, mentre quella del secondo gruppo (in cui si trovano i boa, i viperini ed i crotalidi) porta le uova dentro di sé fino al momento della schiusa. Tra le mamme i genitori del primo gruppo, non tutti costruiscono i nidi o si curano della prole: alcuni depongono le uova e le abbandonano; altri, come i pitoni ed i cobra, difendono il nido fino alla schiusa.
I piccoli nascono formati, completamente indipendenti e, se dotati di veleno, in grado di iniettarlo.

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