Ilenia Pesce

Cosa significa ministro con portafoglio

Cosa significa ministro con portafoglio

Ecco cosa significa ministro con portafoglio e qual è la differenza con quello senza portafoglio

29 Giugno 2018 20.53

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Nella politica italiana ci sono tantissimi ruoli diversi tra loro. Questa ampia varietà molto spesso porta tanta confusione, rendendo molto difficile la distinzione tra le figure politiche e i poteri annessi. Tra le innumerevoli figure si fa molta confusione, c’è anche quello del ministro con portafoglio. Quest’ultimo molto spesso viene con quello senza portafoglio. Ma andiamo a scoprire cosa significa ministro con portafoglio (leggi anche come funzionano Camera e Senato).

Ministro con portafoglio: chi è?

Tra il ministro con portafoglio e quello senza portafoglio, ci sono parecchie similitudine. Ma non solo. Ci sono anche tantissime differenze. Scopriamo qual è il compito preciso di queste due figure della politica italiana. Il ministro con portafoglio è colui che gode di un’autonomia piena sulle decisioni di spesa. Di conseguenza, dentro i capitoli di spesa che gli è riservata, può decidere qual è l’impiego dei fondi che sono destinati al proprio ministero.

Le differenze con il ministro senza portafoglio

Il ministro senza portafoglio, invece, non ha l’autonomia di spesa e quindi, per ogni provvedimento che prevede una modifica di bilancio, deve avere l’approvazione a maggioranza semplice del Consiglio dei Ministri. Ne consegue che il ministro senza portafoglio, a differenza del ministro con portafoglio, prima di avere l’accesso ai fondi statali, deve presentare un progetto al Consiglio dei Ministri (leggi anche elezioni: che cos'è il sistema maggioritario).

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