Chiara Lazzarotto

Duvri chi lo fa

Duvri chi lo fa

Un documento che si redige tra datore di lavoro e ditta appaltatrice

15 Novembre 2018 14.01

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La tutela e la sicurezza di ogni prestazione lavorativa di aziende o lavoratori autonomi all'interno di aziende di terzi, è regolamentata dal Decreto Legislativo 81/2008 al cui articolo 26 si trovano gli "obblighi connessi ai contratti d'appalto o d'opera di somministrazione".

In sintesi si trovano sia gli obblighi del richiedente l'appalto sia quelli del lavoratore autonomo che dovrà svolgere la prestazione.

Il Duvri quindi è quel documento di valutazione dei rischi di interferenza che viene stipulato e redatto tra il datore di lavoro che  commissiona il lavoro e l'impresa a cui tale appalto viene affidato.

Duvri cosa significa

Duvri sta per "Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza". Cioè il datore di lavoro è obbligato a redigere questo documento nel momento in cui affidi dei lavori o servizi ad una ditta esterna che svolgerà i lavori nell'azienda del committente.

Il Duvri si allega al contratto di appalto ed è compito del datore di lavoro promuovere la cooperazione e coordinare le attività che si svolgono in azienda da soggetti terzi. Dunque spetta al datore di lavoro redarre il Duvri.

Queste norme sono state introdotte per regolamentare la sicurezza nei cantieri edili e nelle aziende in generale, soprattutto quando si commissiona il lavoro a ditte esterne o singoli.

Leggi anche "Come partecipare a gare d'appalto"

Duvri a cosa serve

Il Duvri è necessario per far sapere all'impresa appaltatrice quali possono essere i rischi per i lavoratori e le necessarie misure di prevenzione, sicurezza e protezione da adottare.

Non è sempre necessario redarre il Duvri. Ad esempio non è necessario per lavori di natura intellettuale che quindi non richiedono manualità, per la fornitura di materiale e attrezzature, per le attività a basso rischio di infortunio.

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