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I piatti tipici della tradizione lombarda.

I piatti tipici della tradizione lombarda.

Un piatto tipico per ogni provincia lombardaQuando si parla di Lombardia gastronomica viene subito alla mente il burro e il lardo e le tecniche di lunga cottura, come la lessatura e la stufatura, i brodi e le paste ripiene.Si possono distinguere cinque gastronomie diverse: milanese, lom...

16 Gennaio 2015 10.14

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Un piatto tipico per ogni provincia lombarda

Quando si parla di Lombardia gastronomica viene subito alla mente il burro e il lardo e le tecniche di lunga cottura, come la lessatura e la stufatura, i brodi e le paste ripiene.

Si possono distinguere cinque gastronomie diverse: milanese, lombarda-emiliana (Cremona e Mantova), lombarda-veneta (Bergamo e Brescia), lombarda-piemontese-ligure (Oltrepò) e quella dei laghi e dei monti (Como e Valtellina)

 

La cucina milanese

Subito da citare sono l’ossobuco, il vitello tonnato, la zuppa di trippa, ultimo ma non meno gustoso è lo zampone.

Ma due sono i piatti milanesi conosciuti in tutto il mondo sono il risotto alla milanese e le costolette impanate.

Da non dimenticare il classico panettone.

La cucina lombarda-emiliana

Passando alla zona lombarda-emiliana non si può che ricordare gli agnolini mantovani, che sono dei tortellini ripieni di manzo e i tortelli di zucca. E come dolce? La Sbrisolona torta rustica che prevede, nella sua preparazione, che le farine (bianca e gialla) e lo zucchero siano in parti uguali, ragione per cui in passato questo dolce era detto “torta delle tre tazze”: inoltre gli ingredienti non devono essere sminuzzati, anzi, il tratto caratteristico del dolce sta nella sua consistenza irregolare, dovuta alla lavorazione veloce e al taglio grossolano delle mandorle.

Andando a Crema, invece, possiamo trovare i famosissimi tortelli cremaschi con un ripieno a base di amaretti, il salame d’oca e la torta Bertolina a base di uva fragola.

Altre due tipiche specialità cremasche sono la mostarda senapata da accompagnare al bollito misto e il torrone, di cu si dice che sia stato creato in occasione delle nozze di Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti nel 1441.

La cucina lombarda-piemontese-ligure

L’Oltrepo’ regala un po’di tutto: Pavia ad esempio è ricordata per la zuppa alla pavese che altro non è che una zuppa in brodo con pane raffermo, formaggio ed un uova crudo al centro.

Si narra che sia nata per soddisfare il regale Francesco I di Francia.

La cucina pavese è anche una cucina di riso si ricorda il risotto alla certosina.

Più di recente si è aggiunta la Torta Paradiso.

Spostandosi un po’più in là sempre nella stessa zona c’è Varzi con i suoi salami ed altri insaccati.

La cucina lombarda-veneta

Bergamo e Brescia offrono la ”polenta e osei”, nella versione bresciana gli uccelletti sono cotti allo spiedo, mentre nella ricetta bergamasca si ha la cottura in tegame.

Sempre nelle due varianti provinciali si hanno i “casonsei” che è una pasta ripiena con salsiccia o salame.

La cucina dei laghi e dei monti

Como offre invece i “misultin” o agnoni del lago, che sono pesci di lago che vengono seccati al sole e poi pressati con foglie di alloro. Si può dire che la cucina comasco è influenzata da quella milanese.

Dal lago alla montagna si va in Valtellina con i pizzocheri di grano saraceno cucinati con verze, patate, burro, salvia e formaggio Casera; la polenta taragna condita con burro, Bitto (altro formaggio tipico) e Casera.

 

 

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