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Kiwi, come mangiarli

A fette, interi, sbucciati. I kiwi possono essere mangiati in numerosi modi diversi, vediamo comeIl kiwi è uno di quei frutti dalle molteplici proprietà benefiche che tutti dovrebbero inserire nella loro dieta. È ipocalorico, immunostimolante, e quindi aiuta a prevenire una serie di pat...

26 Agosto 2015 13.59

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A fette, interi, sbucciati. I kiwi possono essere mangiati in numerosi modi diversi, vediamo come

Il kiwi è uno di quei frutti dalle molteplici proprietà benefiche che tutti dovrebbero inserire nella loro dieta. È ipocalorico, immunostimolante, e quindi aiuta a prevenire una serie di patologie come neoplasie, aterosclerosi, insufficienza cardiaca, e può aiutare ad apportare il giusto quantitativo di polifenoli, che contrastano la morte cellulare e quindi aiutano ad evitare malattie degenerative. Unico inconveniente: i kiwi sono lassativi, quindi vanno assunti con moderazione. Si consiglia di non mangiarne più di due al giorno.

Il kiwi può essere mangiato (e servito) in molti modi.

  1. Mangiare il kiwi con la buccia.Il modo più semplice, nonostante pochi lo sappiano, è mangiare il kiwi con la buccia. E sì, perché la buccia del kiwi non solo è commestibile, ma contiene vitamine C e E, utili per il sistema immunitario e la pelle, fibre e pectina, che aiuta la digestione.
  2. Mangiare il kiwi sbucciandolo e affettandolo.Un secondo modo, quello forse più usato, è di sbucciare il kiwi e tagliarlo a fette. Il kiwi è già buono così, ma se lo si preferisce, si può aggiungere un po’ di zucchero o della panna montata per dare un tocco in più al piatto.
  3. Mangiare il kiwi con il cucchiaino, direttamente dalla buccia.Un terzo metodo per mangiare il kiwi, facile e veloce, è quello di tagliarlo in due senza sbucciarlo, per poi mangiarlo con il cucchiano, un po’ come si fa con l’uovo alla coque.
  4. Frullarlo per farne succhi o frappè.Il kiwi può anche essere frullato, se lo si preferisce in forma liquida piuttosto che solida. Ognuno può berlo come preferisce, da solo o con l’aggiunta di altri frutti come mele, banane, ananas e decidere se usare acqua, latte o berlo assoluto. Insomma, basta usare un po’ di fantasia. Attenzione solo ai semini, che se rotti rendono il frutto molto amaro.

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