Raissa Cavenati

Ludopatia come si cura

Ludopatia come si cura

Come affrontare la patologia compulsiva del gioco d’azzardo e come riconoscere la ludopatia

08 Marzo 2019 09.00

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La Ludopatia, conosciuta anche come la dipendenza patologica dal gioco d’azzardo, è un disturbo del comportamento che influisce negativamente sul controllo degli impulsi.

E’ a tutti gli effetti una patologia a carico del sistema nervoso che crea un forte assoggettamento ad una pratica, in questo caso il gioco d’azzardo.

Il meccanismo mentale che la ludopatia crea nel comportamento dell’individuo, è paragonabile alla tossicodipendenza, dove vi è una mancanza di controllo di fronte ad un bisogno. Questo, infatti, deve essere soddisfatto regolarmente e con una certa frequenza, dando luogo nei casi più gravi, ad un accrescimento del bisogno stesso e quindi totale dipendenza al gioco.

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I sintomi della ludopatia possono essere molteplici e limitativi della normale vita quotidiana che viene messa da parte dall'assoggettamento al gioco d'azzardo.

La vincita non è di per sé un punto di arrivo, ma un escamotage alla continua abitudine di giocare, che il più delle volte, porta al lastrico le proprie vittime inficiando soprattutto sui rapporti familiari e sociali.

Da qualche tempo, in Italia, si tenta di sensibilizzare la questione con pubblicità educative che allarmano i consumatori, ma sul mercato nazionale vi sono moltissimi giochi d'azzardo che possono portare alla dipendenza come gratta e vinci, slot machine, lottomatica…che non subiscono alcun genere di regolamentazione e /o limitazione.

L’era di internet ha ingigantito il problema, dove numerosi siti danno la possibilità di giocare online senza apporre limiti di quota e continuità di gioco.

La psichiatria vede nella dipendenza del gioco un problema degenerativo che può portare soventemente ad azioni estreme molto pericolose. Per agire prontamente sul problema, bisognerebbe inanzitutto comprendere i sintomi che riporta una persona ludopatica e agire così su di essi.

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I sintomi della ludopatia

  1. L’individuo è costantemente preso dal gioco e spende in esso molto tempo del quotidiano.
  2. Mette a repentaglio le relazioni sociali e familiari mentendo sulle proprie e azioni e/o tentando di estorcere con diversi metodi del denaro per proseguire il vizio.
  3. Dimostra un comportamento irritabile e o addirittura violento se riduce o interrompe il gioco d’azzardo
  4. Commette azioni limite come illegalità, truffa, falsificazione…
  5. Continua, anche dopo una perdita, a giocare imperterritamente e fa affidamento anche a terzi per reperire denaro.

Se si presenta anche solo uno di questi sintomi, è necessario lavorare sul comportamento in atto iniziando ad acquisire consapevolezza della problematica.

Fin dall'inizio, sarebbe opportuno parlarne con un medico competente come uno psicologo o uno psichiatra, che possa far fronte alla possibile patologia con una terapia individuale e mirata alla gravità della situazione.

Per curare la dipendenza dal gioco

Apporre una terapia di recupero dalla dipendenza dal gioco d’azzardo è la soluzione migliore per affrontare al meglio il problema. Spesso, la dipendenza da un fattore, deriva da un meccanismo di fuga della realtà quotidiana, dove i problemi giornalieri, come mancanza di stabilità lavorativa, sociale, coniugale, azionano dei comportamenti di sfiducia del sé.

Il ludopatico tende così a fuggire dalle difficoltà personali per rintanarsi in un mondo parallelo. La vittima, Inizialmente, ha poca consapevolezza del proprio comportamento, non vedendo nulla di strano a spendere del tempo nella pratica del gioco. Ma, anche quando sovviene la consapevolezza della dipendenza, l’individuo tenterà comunque di non uscire dai propri comportamenti limite, trovando come scusa la propria condizione ormai grave e irrecuperabile.

Le persone vicine alla persona dipendente dal gioco non devono mai perdere la comprensione e la continua voglia di aiuto che deve sfociare nella socialità e nell'allontamento al gioco, cercando particolarmente stimoli esterni derivanti dall'ambiente sociale che fungano da buona alternativa alla dipendenza.

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