Susanna Compostella

Musei archeologici da visitare in Liguria

Musei archeologici da visitare in Liguria

Quali sono i Musei dove possiamo scoprire il passato della Liguria, quello precedente alla Superba, il cui ricordo è tanto ancora presente nelle menti dei liguri d’oggi?

02 Aprile 2019 08.28

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Vero, la Liguria non è Roma e neppure la Sicilia o la Campania, ma il suo patrimonio archeologico non è da poco: solo come ogni patrimonio culturale è legato al territorio e alla sua storia, e quindi esprime le particolarità proprie di quei luoghi.

Quali sono i Musei dove possiamo scoprire il passato della Liguria, quello precedente alla Superba, il cui ricordo è tanto ancora presente nelle menti dei liguri d'oggi?

Dove possiamo scoprire, o ricordare, quello che c'era prima?

Ecco alcuni Musei Archeologici in Liguria dove passare qualche ora alla riscoperta del passato remoto della regione.

Genova, Museo di Archeologia Ligure a Villa Pallavicini, Pegli

Se avete poco tempo, il Museo di Archeologia Ligure a Villa Pallavicini è un luogo imprescindibile: nelle sale della, un tempo, villa nobiliare sono oggi allestiti e conservati i reperti dei principali periodi dell'occupazione umana del territorio ligure.

Partendo dalla preistoria, con i reperti di primaria importanza come la tomba del principe delle Arene Candide, o i reperti dai Balzi Rossi di Grimaldi, si passa al Neolitico dove, sempre la Caverna delle Arene Candide, ha dato agli studiosi così tante informazioni, da essere considerato oggi uno dei siti archeologici più importanti d'Italia, fino ad arrivare alle stupende tombe etrusche della necropoli di Genova, portate alla luce in gran parte durante i lavori di costruzione di via XX settembre e la conseguente distruzione del quartiere della Porta d'oro tra la fine dell'ottocento e il primo novecento.

Chiudono l'esposizione il famoso controrostro, rinvenuto nel XVI secolo nel porto, appartenente a una nave da guerra romana e la celebre tavola del Polcevera, dove si sancivano per iscritto delle dispute di confine.

Il Museo è molto attivo anche per le attività didattiche per i più piccini

Finale Ligure, Museo Archeologico del Finale

Nella mai troppo decantata Finale Ligure non poteva mancare un Museo coi fiocchi, allestito negli spazi del complesso conventuale di Santa Caterina a Finalborgo.

Qui potrete vedere le riproduzioni fedeli dei reperti seminali conservati al Museo di Pegli, oltre a tutta la serie di altri manufatti del comprensorio proveniente dalle caverna delle Arene Candide, dalla grotta Pollera, dal castellaro di Sant'Antonino di Perti, o da Castel Gavone, per conoscere come l'occupazione umana non sia mai cessata in questa splendida regione.

Il Museo è gestito splendidamente, è molto attivo e riesce a coniugare perfettamente i bellissimi chiostri rinascimentali con un allestimento tra i più moderni, oltre alle attività di ricerca e di studio a quelle di divulgazione e di attività didattica con i più piccini.

Chiavari. Museo Archeologico di Chiavari

Il Museo Archeologico di Chiavari è piccolo ma rinchiude uno dei ritrovamenti più sensazionali avvenuti in Liguria nel secolo scorso: la necropoli di Chiavari, datata al VII-VI secolo a.C., dove sono stati documentati i riti e le pratiche di sepoltura delle popolazioni liguri come in poche altre occasioni.

I cremati erano seppelliti in urne entro circoli di pietra a carattere di cerchia famigliare e conservavano oggetti splendidi, come le borchie in bronzo o gli incantevoli orecchini a paniere in lamina d'oro.

Se siete curiosi di conoscere la pietà verso i morti e gli splendidi gioielli che li accompagnavano al'oltretomba, questo è il posto giusto. Anche questo museo sorge all'interno di un palazzo nobiliare della Liguria dei secoli scorsi, nel dettaglio nelle scuderia della stupenda Villa Rocca.

Sestri Levante, MUSEL

Il MUSEL di Sestri Levante è un museo recentissimo, che conserva i reperti dei molti siti del Tigullio e del Golfo Paradiso: qui potrete vedere i resti dell'abitato del Castellaro di Uscio, i manufatti dalle cave di diaspro della Valle Lagorara e il set di punte di freccia in diaspro rosso dalla grotta sepolcrale di Prima Ciappa in Val Frascarese, oltre a uno dei reperti più incredibili dell'intera Italia: il manico di piccone proveniente dalle Miniere di Rame di Libiola.

Ha più di 5000 anni, ma grazie alla mineralizzazione del legno dovuta alle particolari condizioni di giacitura esso si è conservato fino a noi. Il Museo si trova nel centro del paese all'interno dello storico Palazzo Fascie che si divide in piano archeologico, piano per la storia cittadina e biblioteca civica.

Castiglione Chiavarese, località Masso, MUCAST

Il MUCAST è il Museo delle Miniere di Rame di Monte Loreto, oggetto di indagini archeologiche in tempi recenti. I filoni di Roccia sono stati cavati quasi ininterrottamente da 6000 anni fa, fino all'epoca romana e le tante scorie prodotte sono state riutilizzate ancora sotto il dominio bizantino.

Il piccolo Museo conserva alcuni dei reperti e attesta molto bene la fatica che dovevano compiere quelle popolazioni per ottenere il metallo, e in più permette di visitare un centinaio di metri delle miniere della fine dell'ottocento, scendendo veramente nelle viscere della terra. Mozzafiato!

Il Museo Ubaldo Formentini di La Spezia

Situato nel castello di San Giorgio, il Museo Ubaldo Formentini di La Spezia possiede alcune delle più belle statue-stele della Lunigiana

I Balzi Rossi di Grimaldi

Il Museo preistorico dei Balzi Rossi e l'area archeologica delle Grotte venne fondato da sir Thomas Hanbury nel 1898, per esporre i reperti eccezionali appena scoperti nelle grotte dei Balzi Rossi e si arricchì negli anni dei reperti di altri importanti scavi del circondario.

Nel Museo potrete scoprire il Paleolitico, la fauna e il clima al tempo delle glaciazioni, l'evoluzione dell'uomo, le statuine femminili dette "veneri", oltre all'arte rupestre

Il Museo Navale di Albenga

Se invece siete interessati all'archeologia subacquea il vostro posto è il Museo Navale Romano di Albenga.

Il Museo si trova tra le mura di Palazzo Peloso Cepolla, edificio del seicento in pieno centro storico. La collezione venne acquisita dalla cittadinanza nel 1950 in seguito ai ritrovamenti di Nino Lamboglia di alcune navi da carico romane davanti alle coste della città ligure. Il carico era composto da oltre 700 anfore, oltre a piatti e coppe in ceramica a vernice nera, armature in bronzo e a parti dello scafo della nave.

Il museo oltre ai tanti reperti conserva anche la campana batiscopica che venne utilizzata durante gli scavi sottacqua dal Centro Sperimentale di Archeologia Sottomarina negli anni '50.

Questi sono solo pochi cenni del grande patrimonio culturale conservato nei Musei Liguri. Buona Visita.

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