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Rinnovare o estinguere la cessione del quinto: tutto ciò che occorre sapere prima

Rinnovare o estinguere la cessione del quinto: tutto ciò che occorre sapere prima

Tutto quello da sapere sulla cessione del quinto

02 Marzo 2019 07.18

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La cessione del quinto è un finanziamento che prevede la trattenuta diretta sulla busta paga oppure sulla pensione con una rata, come dice il nome stesso, che non deve superare il quinto dello stipendio (o della pensione). Questo tipo di prestito, rimborsabile entro un minimo di 1 a un massimo di 10 anni, è molto vantaggioso ed è concesso facilmente dalle banche e dalle finanziarie, che hanno come garanzia solida la busta paga di chi lo richiede. A richiederlo sono pensionati e dipendenti pubblici e privati che hanno un reddito fisso dimostrabile. Molti non sanno, però, che è possibile rinnovare la cessione del quinto ottenendo nuova liquidità in pochi semplici passaggi. Questa guida ha dunque l'intendo di spiegare, in termini chiari e precisi, come estinguere o rinnovare la cessione del quinto.

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Come estinguere la cessione del quinto in anticipo

Nel caso si decida di voler estinguere il finanziamento in anticipo, rispetto alla data di scadenza del contratto, è opportuno sapere a cosa si va incontro e cosa di deve fare. Partendo dal presupposto che si può farlo in ogni momento, si dovrà pagare una penale, come previsto dal contratto di prestito firmato all'inizio. Generalmente la penale non supera l'1% del debito residuo e serve, in sostanza, a risarcire la finanziaria o la banca dei mancati guadagni derivanti dagli interessi sulle rate non pagate. Per saldare definitivamente il finanziamento sono poi richieste delle firme a chiusura del rapporto e il versamento della somma restante più la penale all'atto della chiusura del debito. Si potrà, infine, richiedere il rimborso di parte del premio di assicurazione vita (stipulata obbligatoriamente prima della concessione del finanziamento) che è stata pagata in un’unica soluzione all’inizio della cessione del quinto.

Rinnovare la cessione del quinto: chi può richiederlo e chi no

Qualora si necessiti, invece, di nuova liquidità è possibile chiedere il rinnovo della cessione del quinto. Ma non tutti possono farlo. É opportuno sottolineare è che il rinnovo non può essere richiesto prima dei 48 mesi di durata per finanziamenti che abbiano un piano di ammortamento che va da 60 e 120 mesi di durata. Ci sono solo due casi in cui è possibile ottenere il rinnovo:

  • la durata della cessione del quinto in corso è di massimo 5 anni: in questo caso si può ottenere il rinnovo in ogni momento, ma il nuovo finanziamento dovrà avere durata di 10 anni, non di meno;
  • aver pagato almeno due quinti del prestito in corso, nel caso la cessione del quinto in atto abbia una durata superiore a 5 anni.

Ci sono, inoltre, delle categorie di persone che NON POSSONO richiederlo, pur essendo dipendenti pubblici, statali oppure privati e pensionati:

  • coloro che hanno superato gli 80 anni di età;
  • coloro che stanno per andare in pensione (si potrà chiedere la cessione del quinto una volta ottenuta la prima busta paga da pensionato)

Rinnovare la cessione del quinto: come fare e i vantaggi

Il rinnovo della cessione del quinto ha una procedura di richiesta abbastanza snella che prevede, per prima cosa, l'estinzione del vecchio debito prima della scadenza prefissata e, successivamente, l'accensione di un nuovo prestito. Questa soluzione, che garantisce al richiedente nuova disponibilità di denaro, è decisamente vantaggiosa sotto diversi punti di vista. Non solo perché si ottiene nuova liquidità, ma anche perché si allontana così la scadenza del prestito mantenendo invariato o leggermente superiore l'importo rateale e spesso a tassi d'interesse minori rispetto alla prima stipula. Ecco dunque, in sintesi, i vantaggi nel richiedere un rinnovo della cessione del quinto:

  • nuova disponibilità di denaro;
  • tassi di interesse più bassi;
  • allontanamento della scadenza del prestito;
  • mantenimento dell'importo della rata mensile.

Per rinnovare la cessione del quinto, la banca (o la finanziaria) devono verificare che le condizioni economiche del richiedente siano rimaste invariate dalla prima sottoscrizione. Saranno dunque valutati l’età di chi richiede il nuovo finanziamento, l’aspettativa di vita e la cifra richiesta. E si dovranno valutare nuovamente i documenti reddituali e fiscali:

  • ultima busta paga del richiedente;
  • CUD o ultima dichiarazione dei Redditi modello 730;
  • Carta d'identità e codice fiscale.

La Banca, o la finanziaria, effettueranno, a questo punto, un preventivo per riepilogare nuova data di scadenza, somma totale, tassi d'interesse applicati e ammontare delle rate del prestito richiesto. Normalmente è necessaria una settimana di tempo per ottenere una risposta dall'istituto erogante, sia essa positiva sia negativa. Se la richiesta viene accettata, è la stessa banca a comunicare al datore di lavoro del richiedente (oppure all'INPS nel caso dei pensionati) che è stata sottoscritta una nuova cessione del quinto con conseguente addebito in busta paga (oppure sulla pensione). É opportuno considerare, però, che nel rinnovare la cessione del quinto si dovranno sostenere alcune spese accessorie: all'atto della nuova stipula del prestito sono richiesti il pagamento degli oneri di istruttoria pratica e del bollo statale (essendo in tutto e per tutto un nuovo finanziamento), nonché la sottoscrizione di una nuova polizza vita. Quest'ultima è obbligatoria per legge e serve come garanzia per la banca o per l'istituto finanziario in caso di morte anticipata del richiede.  

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