Gli Usa concedono una licenza temporanea di tre mesi a Huawei

Il Dipartimento del commercio americano ha concesso una tregua alla società cinese che potrà acquistare prodotti e servizi americani per tenere operativi gli smartphone già in commercio.

21 Maggio 2019 07.17
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Dopo il pugno di ferro il governo americano ha allentato la presa su Huawei. L'azienda cinese ha ottenuto una «licenza temporanea di 90 giorni che ripristina parzialmente i requisiti e le politiche di licenza in base ai Regolamenti di amministrazione delle esportazioni». Lo si legge in un documento del Dipartimento del commercio Usa.

COME FUNZIONA LA LICENZA

In base alla licenza, la cui durata potrebbe essere estesa, Huawei potrà acquistare prodotti e servizi americani per mantenere operativi gli smartphone già in commercio, e le reti e le apparecchiature esistenti, inclusi gli aggiornamenti software e le 'patch' di sicurezza. La licenza non riguarda invece l'acquisto di componenti statunitensi destinati alla creazione di nuovi prodotti. La licenza temporanea si applica ai contratti stipulati con imprese Usa, prima del 16 maggio, da Huawei e dalle sue 68 affiliate che, proprio il 16 maggio scorso, sono finite nella lista nera del commercio Usa.

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IL FONDATORE: «GLI USA CI SOTTOVALUTANO»

«Le azioni del governo degli Stati Uniti al momento sottovalutano le nostre capacità». He stata la replica DEL fondatore di Huawei, Ren Zhengfei, secondo quanto riporta Bbc News. Ren, ha scritto il quotidiano cinese Global Times, ha rilasciato un'intervista ad alcune testate nel quartier generale di Shenzhen, dichiarando che la licenza temporanea di 90 giorni concessa dal governo Usa non è così significativa per Huawei, in quanto l'azienda è ben preparata e le sue tecnologie fondamentali sono intatte. Ren ha assicurato che la società è in grado di continuare a fornire prodotti e servizi, e che le sanzioni statunitensi non danneggeranno il core business aziendale. L'industriale ha quindi ringraziato le aziende americane, che «hanno fatto sforzi per persuadere il governo degli Stati Uniti a consentire loro di collaborare con Huawei».

IL BLOCCO DEI SERVIZI GOOGLE

Il 20 maggio era stato il giorno più difficile per la società di Shenzhen. Google aveva annunciato di sospeso la fornitura della licenza di Android al colosso cinese, una decisione in linea con le direttive dell'amministrazione Trump. A stretto giro altre società si erano accodate alla decisione di Mountain View con le sospensioni di Intel, Qualcomm e Broadcom. La decisione di Big G, aveva fatto notare più di qualche analista di Wall Street, rappresenterebbe il vero "kill switch" per l'azienda cinese: ovvero l'interruttore che spegne le ambizioni globali del gruppo, mandando in fumo le aspirazioni di superare entro il 2020 Samsung come primo produttore mondiale di smartphone.

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