Hunger Games capitolo 5, il prequel della saga in sala dal 15 novembre

Redazione
10/11/2023

A interpretare il giovane Coriolanus Snow c'è Tom Blyth. Il ruolo della sfrontata e coraggiosa Lucy Grey Baird è stato affidato a Rachel Zegler, la stessa attrice che Disney ha scelto per il ruolo di Biancaneve nel relativo live action in arrivo nel 2025.

Hunger Games capitolo 5, il prequel della saga in sala dal 15 novembre

Il tempo che passa tra essere preda e diventare predatore è davvero troppo breve. Questa la filosofia della saga di Hunger Games, tanto più del suo ultimo capitolo, Hunger Games – La ballata dell’usignolo e del serpente, in sala dal 15 novembre con Notorius Pictures. E questo perché, in quest’ultima parte, si va indietro nel tempo all’origine del male, ovvero quando il 18enne Coriolanus Snow (Tom Blyth) ancora non è diventato il tirannico presidente di Panem.

La trama di Hunger Games – La ballata dell’usignolo e del serpente

Tutto inizia quando il giovane, ultima speranza della sua casata in declino nel dopoguerra di Capitol City, è nominato mentore di Lucy Grey Baird (la Rachel Zegler di West Side Story), la ragazza del miserabile Distretto 12. Siamo esattamente nella decima edizione degli Hunger Games. Ma quando questa ragazza magnetizza l’intera nazione di Panem cantando con aria di sfida alla cerimonia della mietitura, Snow comprende che questa donna, verso la quale prova inizialmente anche dell’affetto, potrebbe ribaltare la situazione a suo favore. Ma per Snow e Lucy quello che conterà infine nel mondo malato distopico e postapocalittico di Panem e dei suoi 12 distretti è solo la sopravvivenza. Per entrambi c’è solo l’eterna lotta tra bene e male o, come indica il titolo, per capire chi è l’usignolo e chi il serpente.

Questa la filosofia degli Hunger Games che non è altro che una sorta di crudelissimo reality i cui partecipanti vengono prelevati ogni anno nei 12 distretti dove vivono i paria, i ribelli, per combattere fino all’ultimo sangue all’interno di un perimetro molto ampio chiamato “arena”. E tutto questo in diretta tv. Al termine dell’evento rimane un solo sopravvissuto. Le persone coinvolte nella manifestazione sono selezionate durante una cerimonia chiamata Giorno della mietitura, che consiste nell’estrazione di due nomi (una femmina e un maschio) fra tutti quelli degli adolescenti di età compresa tra i 12 e i 18 anni residenti in una data regione.