I 100 giorni di Lettera43.it

Paolo Madron
20/01/2011

Già 130 mila visitatori al giorno e molti progetti per il futuro.

I 100 giorni di Lettera43.it

Lettera43.it ha compiuto 100 giorni. Un piccolo bilancio
dunque si impone. Anche per la trasparenza che ha caratterizzato
sin dall’inizio l’operazione, visto che abbiamo detto sin
da subito ai nostri lettori chi c’è dietro e quanti soldi
sono stati investiti.
Un bilancio si impone anche perché, come ampiamente annunciato,
dal 10 gennaio 2011 la Manzoni è diventata la nostra
concessionaria pubblicitaria. A  Fabio Vaccarono, che la
guida, abbiamo consegnato la lista dei 25 clienti che hanno
accompagnato il lancio del sito da ottobre a dicembre 2010, ai
quali va tutta la nostra gratitudine.
Il loro sostegno è andato oltre ogni più rosea aspettativa,
consentendoci nei primi tre mesi di battere ampiamente il budget
previsto per l’intero 2011.
130 MILA VISITATORI AL GIORNO. Il fatto di
essere entrati a far parte della scuderia Manzoni, la più
importante concessionaria italiana per la carta stampata e
internet, ci rassicura sul fatto che le soddisfazioni iniziali
non verranno meno e che le attese non saranno deluse.
Per natura siamo poco inclini all’enfasi, ma pur tenendo il
profilo basso e lasciando parlare i numeri, ci sembra che 130
mila visitatori unici al dì – con una media di oltre 600 mila
pagine viste al giorno – siano un risultato di tutto
rispetto.
Però noi, che per definizione non siamo mai soddisfatti,
puntiamo a fare molto meglio.
In questi tre mesi abbiamo lavorato per costruire l’identità
editoriale e il posizionamento del sito, la sua riconoscibilità.
Ci pare, anche per il moltiplicarsi dei lettori, degli
incoraggiamenti e delle citazioni di cui beneficiamo, di essere
sulla buona strada.
PRESTO CANALI VERTICALI E IPAD. Da oggi,
cominceremo a lavorare all’allargamento dei bacini di
interesse, con un potenziamento dei canali verticali a tema la
cui partenza è prevista nelle prossime settimane. È l’area
– tra l’altro – delle cosiddette passioni che costituiscono una
presenza imprescindibile per un giornale on line che ha obiettivi
ambiziosi in termini di traffico.
A breve, vareremo i canali di motori, viaggi, tecnologia,
economia, food&wine, salute&benessere, moda. Ognuno di
questi avrà una sua homepage strutturata, che richiamerà nella
grafica la principale.
Contemporaneamente, è  pronta l’applicazione iPad che
consentirà la fruizione di Lettera43.it con le modalità
tipiche del mezzo, ovvero con una diversa organizzazione dei
contenuti che consenta una lettura più concentrata e veloce. Il
lancio è previsto per la metà di febbraio.
OLTRE 70 ARTICOLI PUBBLICATI AL DÌ. Ma ci sono
anche molte altre novità in arrivo. Stiamo procedendo a un
parziale ritocco dell’impostazione grafica per dare una
maggiore gerarchizzazione delle notizie nella home page.
Verranno per esempio creati canali temporanei, ognuno dei quali
dedicato agli argomenti di attualità del giorno o della
settimana.
Altre modifiche serviranno a valorizzare al meglio l’enorme
mole di contenuti che quotidianamente il sito produce (sono oltre
70 pezzi al giorno, con l’obiettivo a regime di arrivare a
100) senza tuttavia intaccarne il modello originale che lo rende
diverso rispetto alle testate web che sono emanazione di giornali
cartacei.
E presto, proprio per sfruttare al meglio l’abbondanza dei
nostri contenuti, annunceremo un accordo di fornitura e altre
iniziative di partnership.
LA FORMULA DEL DAILY MAGAZINE. Sono stati tre
mesi di duro lavoro, come per altro doveva essere per un giornale
che di fatto non chiude mai. E come richiede l’impegnativa
formula del daily magazine che mescola le notizie con
l’approfondimento. Lavorare in tempo reale impone costante
attenzione, prontezza di reazione e rapida capacità di
contestualizzare.
Spesso ci siamo riusciti, talvolta non siamo stati
all’altezza dei nostri sforzi. Ma una creatura di tre mesi ha
davanti a sé molto tempo per crescere e migliorare, forte della
consapevolezza di avere il futuro dalla propria parte.
Perché, comunque la si pensi, è sul digitale, non certo sulla
carta, che si gioca la partita per il riassetto
dell’informazione. Esserci, tenendo il passo dei colossi del
settore, è già per noi un punto di forza e motivo di
soddisfazione.
Oltre ai lettori, ringraziamo gli azionisti che ci hanno dato
fiducia e accompagnato in quest’avventura, e soprattutto la
nostra giovane redazione. Vederla all’opera ridà speranza a
un mestiere in crisi.