I cinque punti del governo

Redazione
29/09/2010

«È indispensabile ritessere il filo della coesione nazionale». Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rilevando nell’aula della...

I cinque punti del governo

«È indispensabile ritessere il filo della coesione nazionale». Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rilevando nell’aula della Camera, che finora si è vista una «opposizione spesso preconcetta, con un linguaggio intriso di odio».
E ha continuato chiedendo che ciascuno faccia la sua parte «con senso di responsabilità e praticando il rispetto avversario al posto della faziosità».
È il federalismo il primo punto affrontato da Silvio Berlusconi durante il suo discorso alla Camera. «È dimostrato in ogni nazione moderna come l’attuazione di un federalismo rafforzi le ragioni dello stare insieme nella collettività nazionale. Ovunque sia stato attuato a beneficiarne sono state le aree meno sviluppate e lo stesso avverrà in Italia».
Ridurre la pressione fiscale è un altro obiettivo del governo, secondo quanto ha dichiarato il presidente del Consiglio. È necessario, ha affermato,  «disboscare la grande giungla di un sistema fiscale rimasto invariato nelle sue parte fondamentali, fin dalla riforma dei primi anni ‘70, tenendo conto delle esigenze del bilancio pubblico e sulla base della lotta evasione».
Al centro del discorso del Cavaliere anche la promessa della riforma costituzionale : «Occorrerà intervenire con la riforma costituzionale del Csm, con due organi giudicanti: uno per i magistrati inquirenti e uno per quelli giudicanti, con conseguente rafforzamento della separazione delle carriere».
E non ha mancato di toccare un altro tema caldo: il Meridione: «Entro dicembre sarà pronto il progetto esecutivo del ponte sullo stretto su Messina», mentre entro il 2013 finiranno i lavori sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria, ha promesso Berlusconi, suscitando la reazione da parte dei parlamentari dell’opposizione. «Nei prossimi anni saranno stanziati circa 21 miliardi di euro per il Sud, pari al 40 per cento degli investimenti complessivi in tutta Italia».