I dati sui contagi da coronavirus in Italia del 3 aprile

Redazione
03/04/2020

I dati della Protezione Civile sono sostanzialmente stabili. I casi totali sono 119.827, di cui 85.388 gli attivi (+2.339), 14.481 i morti (+766) e 19.758 i guariti (+1.480). Negli ultimi due giorni, sono stati fatti 80 mila tamponi, per un totale di 619.849 dall'inizio dell'emergenza.

I dati sui contagi da coronavirus in Italia del 3 aprile

Il bollettino della Protezione civile ha mostrato come i dati sull’emergenza coronavirus in Italia siano sostanzialmente stabili. Dall’inizio dell’epidemia sono complessivamente 85.388 i malati di Covid-19, con un incremento rispetto a ieri di 2.339. Il numero complessivo dei contagiati, compresi le vittime e i guariti, è di 119.827. Mentre sono 14.681 i morti, con un aumento rispetto a ieri di 766. Sono, invece, 19.758 le persone guarite, 1.480 in più di ieri. Il capo della Protezione civile Angelo Borrelli ha detto che, negli ultimi due giorni, sono stati fatti 80 mila tamponi, per un totale di 619.849 dall’inizio dell’emergenza.

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DATI STAZIONARI ANCHE PER LA TERAPIA INTENSIVA

Stabili anche i dati della terapia intensiva: i ricoverati sono 4.068, 15 in più rispetto a ieri. Di questi, 1.381 sono in Lombardia. Degli 85.388 malati complessivi, 28.741 sono poi ricoverati con sintomi, 201 in più rispetto a ieri, e 52.579 sono quelli in isolamento domiciliare.

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GALLERA: «DATI POSITIVI»

Sono stati superati gli 8 mila morti a causa del coronavirus in Lombardia: lo si ricava dai dati forniti dall’assessore al Welfare Giulio Gallera, nella quotidiana diretta Facebook. I decessi comunicati oggi sono stati 351, per un totale di 8.311, mentre il numero dei positivi è aumentato di 1.455 persone per un totale di 47.520. I ricoveri in terapia intensiva registrano un saldo netto di 30 persone in più. I ricoveri non in terapia intensiva sono aumentati di 40 unità per un totale di 11.802. «Sono dati positivi», ha detto Gallera, «ma non bisogna allentare la stretta».

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BORRELLI: «ESISTE UNA SOLA DATA: IL 13 APRILE»

Borrelli, durante la conferenza stampa, ha voluto chiarire la sua posizione dopo le dichiarazioni rilasciate stamattina a Radio Anchi’io su Radio 1. «Al momento c’è una sola data che è quella del 13 aprile», ha detto Borrelli, spiegando che «oggi alcune mie parole sono state equivocate, avevo fatto un ragionamento: avevo detto che misure sarebbero state determinate in relazione all’evoluzione della situazione in atto. Per questo motivo è difficile fare previsioni ed abbassare la guardia».