I dati sui contagi da coronavirus in Italia del 4 aprile

Redazione
04/04/2020

Resta stabile l'aumento dei malati, 2.886 in più rispetto a ieri. Leggero calo per le vittime, 681 nelle ultime 24 ore. Ma per la prima volta calano i ricoveri in terapia intensiva.

I dati sui contagi da coronavirus in Italia del 4 aprile

Finalmente una piccola buona notizia dal quotidiano bollettino della Protezione civile sul contagio in Italia. Nella giornata del 4 aprile si è registrato, infatti, il primo calo di ricoveri in terapia intensiva dall’inizio dell’emergenza Covid-19. Sono complessivamente 3.994 i malati ricoverati in condizioni più critiche, 74 in meno rispetto a ieri. Di questi, 1.326 sono in Lombardia, dove la diminuzione giornaliera è stata di 55 unità.

LE VITTIME SONO 15.362: 681 NELLE ULTIME 24 ORE

Degli 88.274 malati complessivi, con un incremento rispetto a ieri di 2.886 casi, 29.010 sono ricoverati con sintomi – 269 in più rispetto a ieri – e 55.270 sono quelli in isolamento domiciliare. Sono, purtroppo, arrivata i 15.362 i morti dopo aver contratto il coronavirus, con un aumento rispetto a ieri di 681. Venerdì l’aumento era stato di 766. Solo in Lombardia le vittime sono state 345, con i decessi nella regione più colpita saliti a 8.656.

I GUARITI SUPERANO LA SOGLIA DEI 20 MILA

Sono, invece, 20.996 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il virus, 1.238 in più del giorno precedente. Ieri l’aumento dei guariti era stato di 1.480. «Oggi per la prima volta abbiamo un dato molto importante», ha detto il capo della Protezione civile Angelo Borrelli. «Il numero pazienti in terapia intensiva diminuisce di 74 ed è un notizia importante perché consente ai nostri ospedali di respirare. È il primo valore negativo da quando abbiamo avviato la gestione dell’emergenza».

«LA FASE CRITICA NON È ANCORA SUPERATA»

«Se guardiamo ai numeri», ha aggiunto il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) Franco Locatelli, «dal 27 marzo a oggi in nove giorni si è passati da più di 120 accessi nelle terapie intensive a un saldo negativo di 74 malati, che non sono più oggi nelle terapie intensive rispetto al numero di ieri. Anche il numero di deceduti si è ridotto dai 970 ai 680 attuali. Ma non abbiamo superato la fase critica. Il pericolo non è scampato, non abbiamo scampato proprio nulla».