I servizi segreti inglesi alleati con l’Anp

Redazione
25/01/2011

L’MI6, il servizio segreto britannico per l’estero, scese in campo con l’Anp per «un giro di vite su Hamas». La...

I servizi segreti inglesi alleati con l’Anp

L’MI6, il servizio segreto britannico per l’estero, scese in campo con l’Anp per «un giro di vite su Hamas». La notizia è stata riportata dal Guardian e Al Jazira che hanno pubblicato la terza serie di documenti dei Palestine paper (leggi l’articolo). Le carte, secondo Al Jazira, rivelano che Londra ha giocato «un ruolo significativo nell’equipaggiamento e addestramento delle forze di sicurezza palestinesi», alcune delle quali «legate a torture e abusi». Inoltre, il MI6 avrebbe «dato la propria disponibilità a catturare membri di Hamas e Jihad palestinese», redigendo piani per «un giro di vite» sul movimento integralista.
IL RUOLO DI BLAIR La decisione dell’allora premier britannico Tony Blair, nel 2003, di prendere parte ad una iniziativa americana in Palestina (Coin), riorientando poi la politica estera dell’Europa in questo campo, contro Hamas, Jihad palestinese e brigate Al Aqsa, ha finito per marginalizzare il ruolo dell’Unione europea nel processo di pace mediorientale.
Secondo i Palestinian Papers, il piano nel 2004 prevedeva l’assassinio dei leader del movimento integralista o il loro arresto, annientare Hamas a Gaza, oltre al coinvolgimento del Quartetto per il Medio Oriente nell’attività delle intelligence dei Paesi arabi contro Hamas, oltre al finanziamento diretto delle forze di sicurezza dell’Anp.
ASSASSINIO MIRATO Nel 2005, durante un colloquio tra il ministro della Difesa israeliano, Shaul Mofaz, e il ministro dell’interno dell’Anp, Nasser Yousef, quest’ultimo diede di fatto via libera all’assassinio mirato di Hassan al-Madhoun, comandante delle Brigate dei martiri di al Aqsa, braccio armato di Fatah.