I viaggi della Divina

Redazione
09/12/2010

Di Stefania Romani Eleonora figlia, moglie, madre, innamorata e soprattutto abilissima imprenditrice di se stessa. Questo il ritratto che emerge...

I viaggi della Divina

Di Stefania Romani

Eleonora figlia, moglie, madre, innamorata e soprattutto abilissima imprenditrice di se stessa. Questo il ritratto che emerge dalla mostra Il viaggio di Eleonora Duse intorno al mondo, allestita fino al 23 gennaio nel salone centrale del Vittoriano, a Roma.
L’iniziativa, che rientra nel programma per le celebrazioni dell’Unità d’Italia, fa il punto sulla personalità della Divina attrice nello scenario italiano tra Otto e Novecento con abiti, oggetti personali, costumi di scena, lettere, programmi di sala, locandine, bozzetti scenografici, foto e dipinti.
«È stata scelta proprio lei perché è uno straordinario testimonial dei valori del nostro Paese, del saper far bene esportato all’estero. Ma anche dell’amore per la sua nazione, visto che la Duse, per esempio, scrive alla figlia di leggere Mazzini con dolore mentre l’Italia è in guerra» racconta Alessandro Nicosia, curatore della rassegna assieme a Maurizio Scaparro e Maria Ida Biggi.
E aggiunge: «Al Vittoriano proponiamo le figure più significative del panorama italiano e la Divina rientra in questo filone, visto che ha lasciato un segno molto forte nei teatri più prestigiosi del mondo, che ancora la ricordano». La mostra racconta la vita della grande attrice e le sue tournée, che si intrecciano sotto il segno del viaggio fin dalla nascita di Eleonora: una bimba che venne alla luce in una stanza d’albergo di Vigevano, dove la mamma, attrice, si fermò per partorire.
A quattro anni, la piccola venne messa su un palcoscenico, a dodici sostituì la madre ammalata in ruoli di primo piano, poi  divenne la protagonista e la capocomica e, ancora prima di aver compiuto trent’anni, decise il repertorio occupandosi anche della troupe e della produzione, grazie a una spiccata capacità organizzativa.
Una donna dal carattere forte, deciso, che portò in scena autori di rottura come Ibsen o il Verga di Cavalleria rusticana, perché dotata di un intuito e di un’ambizione che la spinsero ad alzare sempre il livello nella scelta dei copioni.

Le tournée internazionali e l’amore per D’Annunzio

Ma il Vittoriano ripropone anche l’innamorata, legata da una storia intensa al poeta Gabriele D’Annunzio, che per lei scrisse drammi recitati con grande consenso in Europa, negli Stati Uniti e nel Sud America.
E racconta anche la donna che non si truccava, né sulla ribalta né fuori, che aveva un debole per i fiori, spesso tenuti nervosamente in mano o indossati sugli abiti. È tratteggiato, quindi, il profilo della star che sfatava i luoghi comuni del mondo dello spettacolo, indossando il viola, e assumeva posture quasi sfacciate, irriguardose, quando recitava con le mani sui fianchi o seduta, con i gomiti appoggiati alle ginocchia. Lettere e altri documenti svelano quindi i rapporti d’amicizia fra la Divina e intellettuali come Matilde Serao, Giovanni Verga, Luigi Pirandello, Mariano Fortuny, Auguste Rodin e Natalia Gontcharova, solo per ricordarne alcuni.
La seconda sezione ripercorre invece le tournée della Duse in tutto il mondo, raccontando i successi che hanno contribuito all’affermazione del teatro italiano all’estero. Dall’esordio straniero in Sud America nel 1885, con un repertorio francese, si passa al decennio successivo, durante il quale la Divina aggiunse testi italiani di Verga, Goldoni, Marco Praga, traduzioni da Shakespeare fatte apposta per lei da Arrigo Boito, e lavori di Ibsen. All’inizio del Novecento, poi, cominciò a interpretare le opere di D’Annunzio.
In questo spazio espositivo, campeggia tutto il vagare di Eleonora per il mondo: Paesi Bassi, Danimarca, Inghilterra, Francia, Spagna, Grecia, Germania, Austria, Russia, e poi Egitto e Sud America, e ancora, Stati Uniti, con tappe che vanno da New York a Chicago, da Philadelphia a New Orleans a San Francisco, fino a Pittsburgh. Proprio qui, la Duse si ammalò di polmonite e, nel ’24, morì nella camera di un hotel.