Il 40% degli italiani andrebbe all’estero

Redazione
28/01/2011

Sono numerosi gli italiani che preferirebbero trasferirsi definitivamente all’estero: quattro su dieci, soprattutto nella fascia d’età tra i 25 e...

Il 40% degli italiani andrebbe all’estero

Sono numerosi gli italiani che preferirebbero trasferirsi definitivamente all’estero: quattro su dieci, soprattutto nella fascia d’età tra i 25 e i 34 anni (51%) e in prevalenza uomini (43%). E’ quanto ha calcolato l’Eurispes con il Rapporto Italia 2011, secondo il quale il 40,6% degli intervistati (+2,2% rispetto al 2006) accetterebbe di buon grado di cambiare Paese, specialmente se potesse spostarsi a vivere in Francia (16,5%), Usa (16,1%), Spagna (14,3%) o Inghilterra (11,9%). Nella lista delle motivazioni spiccano le opportunità di lavoro (35,7%), seguite dalle maggiori opportunità per i figli (12,7%), la maggiore sicurezza (9,1%), un clima politico migliore (7,8%), maggiore libertà di opinione e espressione (7,5%) e il costo minore della vita (7,5%).
In brusco calo (-10,3%) la percentuale di coloro che dal 2006 a oggi affermano di voler continuare a vivere nel Belpaese, passati dal 58,6% al 47,7%, ma anche degli indecisi, passati dal 4,2 all’11,7%. I più risoluti nel non voler lasciare l’Italia sono gli abitanti delle Isole (62,9%), seguiti da quelli del Nord-Ovest (49,1%), del Sud (47%), Nord-Est (45,6%) e Centro (49,4%).
La voglia di fuga è strettamente legata al pessimismo dilangante. La maggioranza degli italiani pesa sempre più in negativo: il 51,8% considera la situazione economica del nostro Paese nettamente peggiorata (+4,7% rispetto al 47,1% del 2010). Un dato così negativo si era registrato solo nel 2005. Il pessimismo che ha pervaso l’anno appena trascorso, continuerà anche per il futuro. La maggioranza degli intervistati (50,7%) si attende situazioni ancora peggiori per i prossimi dodici mesi. Quest’anno, rispetto all’indagine del 2010, è cresciuta in maniera considerevole la quota (70%) di quanti sostengono che i prezzi in Italia siano aumentati.