Il Campidoglio si allarga

Silvia Zingaropoli
19/01/2011

Due emendamenti per ampliare la Giunta.

Il Campidoglio si allarga

Qualche giorno fa, Gianni Alemanno, cercando di placare i malumori generati dalla neonata Giunta capitolina, lo aveva annunciato: «Ho parlato con il premier, si troverà una soluzione per gli esclusi». Problema non da poco, questo, per il sindaco più bersagliato d’Italia. Com’è noto infatti Croppi, Marsilio, De Lillo, per non parlare de La Destra di Storace, si sono visti sbattere la porta del Campidoglio in faccia. E giù polemiche a non finire, sfide sibilline e dichiarazioni di guerra a cielo aperto.
Forse è anche per questo che Mauro Cutrufo, cercando di dirimere la questione, il 18 gennaio si è recato, senza fare troppo rumore e carte alla mano, a Palazzo Madama.
POLTRONE CAPITOLINE IN PIÙ. La notizia è di quelle destinate a sollevare un polverone. Già, perché il senatore Pdl, nonché vicesindaco della Capitale, è andato al Senato per depositare due “piccoli” emendamenti al  cosiddetto decreto Milleproroghe. Il punto è che questi due “piccoli” emendamenti amplierebbero il numero delle poltrone capitoline. Come è noto infatti, la recente riforma degli enti locali aveva portato a 48 i consiglieri delle grandi città, Roma inclusa.
Con gli emendamenti Cutrufo i consiglieri salirebbero di nuovo a 60. Per non parlare poi degli assessori, che da 12 lieviterebbero a 15. Un ampliamento consistente, non c’è che dire. Possibile che non se ne sia accorto quasi nessuno?
LA CONFERMA DEL CAMPIDOGLIO. Interpellato da Lettera43.it, il vicesindaco Cutrufo non ha voluto commentare la notizia, che però è stata ampliamente confermata dalle stanze del Campidoglio. E se Francesco Storace ha definito il caso un “Porcellum in salsa capitolina”, Monica Cirinnà, la donna più votata della minoranza Pd, sembra invece favorevole all’idea alemanniana. «Del resto l’area del territorio romano», ha spiegato la democratica, «equivale alle nove più grandi città italiane messe insieme». Ergo, l’aumento del numero di consiglieri e assessori, è ciò che ci vuole  per ottenere una giusta rappresentanza sul territorio: «Cutrufo potrebbe trovare su questi emendamenti anche un appoggio dalle opposizioni». Bene, tutti d’accordo dunque.

Battaglia serrata sul numero di assessori

Certo è che in tempi di “vacche magre’ un aumento delle poltrone in Campidoglio desta perlomeno qualche perplessità. «L’argomento della spesa economica, è un argomento spesso demagogico», ha replicato la Monica Cirinnà, «un consigliere comunale di Roma, che è presente a tutte le commissioni e a tutti i consigli comunali, non supera i 1400 euro al mese».
Di diverso avviso Andrea “Tarzan” Alzetta, rappresentante di Roma in Action al Consiglio comunale romano: «L’aumento dei consiglieri può essere un bene per la democrazia. Ma l’idea di moltiplicare le poltrone degli assessori mi fa imbestialire”, ha dichiarato, promettendo battaglia. Staremo a vedere. Per il momento non ci resta che aspettare la fine del mese, quando il decreto arriverà in Aula. Nel frattempo, chissà, le polemiche si placheranno. Del resto ora, agli “illustri esclusi”,  resta solo da capire cosa ne sarà di loro.