Il Cavaliere disarcionato

Gea Scancarello
30/09/2010

I quotidiani esteri sono scettici: Berlusconi non durerà.

Il Cavaliere disarcionato

Il 29 settembre, nel giorno del suo 74esimo compleanno, il premier italiano Silvio Berlusconi ha chiesto e ottenuto la fiducia alla Camera per proseguire nel governo del Paese; un passaggio importante dopo le frizioni tra il partito della Libertà (Pdl), di cui è cofondatore insieme al presidente della Camera Gianfranco Fini, e lo stesso Fini, che ha annunciato la nascita di un nuovo soggetto politico, Futuro e Libertà.
La pattuglia dei deputati finiani ha comunque votato insieme alla maggioranza, consentendo a Berlusconi di arrivare a quota 342 consensi, sufficienti per il proseguimento della legislatura ma non abbastanza per garantire la solidità sugli argomenti scottanti (per esempio la riforma della giustizia, il federalismo fiscale, i temi legati alla sicurezza e la legge elettorale).

Scetticismo a Madrid

I quotidiani stranieri sono comunque scettici sul futuro del governo italiano.
Gli spagnoli di El Pais scrivono che “l’irrecuperabile mancanza di chimica tra Berlusconi e il suo intimo nemico e la distanza siderale che allontana i finiani dalla Lega Nord lasciano il governo in una situazione di precarietà, e alla mercé del presidente della Camera ogni qualvolta ci sia da votare una legge. […] La giornata, farcita di insulti e sfottò, lascia la sensazione che il governo sia ogni giorno più debilitato e che la stabilità sia effimera”.
Da MadridEl Mundo aggiunge: “La vittoria di oggi è amara per il Cavaliere, visto che non vuole dipendere in alcuna maniera da Fini per poter governare. […] L’unico appoggio che gli resta è quello di Umberto Bossi, leader della Lega Nord, che ha riconosciuto dopo la votazione che la maggioranza è “stretta”. Di fatto è possibile che il suo partito, che più volte ha detto che avrebbe preferito tornare alle urne, forzi Berlusconi a convocare le elezioni il prima possibile”.

Tedeschi scatenati

“Governare all’italiana” titola il quotidiano conservatore tedesco Welt, che alla fiducia ottenuta dal Cavaliere dedica un lungo commento: “Senza l’appoggio dei finiani, Berlusconi non avrebbe ottenuto la maggioranza. Tuttavia il risultato ottenuto non significa affatto vera pace per il premier”.
Una stoccata arriva anche dal Frankfurter Allgemeine, anch’esso di area centrodestra, secondo cui “il clima di sfiducia che regna ormai tra il presidente del Consiglio e Fini sta sfociando in odio”. Per il progressista Süddeutsche Zeitung il sostegno dei finiani è ormai “la fiducia degli infedeli”. Scettico anche il quotidiano di Vienna Standard: “Dopo un dibattito turbolento nel parlamento, Berlusconi vince ma resta dipendente da Fini”.

Parigi si sorprende della moderazione

Con il risicato voto di fiducia del 29 settembre, “Berlusconi ha allontanato lo spettro di elezioni anticipate” ha scritto da Parigi Le Monde.
I 35 deputati di Futuro e Libertà hanno affermato di aver agito “secondo senso del dovere” e di desiderare che “la legislatura prosegua”. Al quotidiano francese non è sfuggito il fatto che il fedelissimo Italo Bocchino abbia approfittato dell’occasione per annunciare la “creazione di un partito autonomo e per reclamare il diritto a partecipare alla politica del governo al fianco del partito di Berlusconi e del suo alleato, la Lega Nord”.
Le Monde si sofferma anche sui gesti di distensione che hanno caratterizzato il discorso alla Camera, come gli aggettivi “necessario e legittimo” riferiti al dibattito all’interno della maggioranza e l’importanza “di un Parlamento  libero e forte”.  
Anche Liberation, giornale tradizionalmente vicino alla sinistra, ha messo in luce l’atteggiamento “inaspettatamente moderato” tenuto dal premier.

Gli anglosassoni non ci credono

Sulle rive del Tamigi i severi giornalisti inglesi guardano all’Italia con perplessità.
Secondo il quotidiano economico Financial Times: “Il premier italiano e il suo governo di centro-destra hanno tirato un sospiro di sollievo dopo un tempestoso giorno di dibattito parlamentare. Il risultato, comunque, sottolinea la fragilità della coalizione al governo in Italia, sollevando il dibattito sulla capacità del primo ministro di resistere al suo mandato di cinque anni”.
La Bbc, sul suo sito internet, sottolinea la precarietà del governo e ricorda che “recenti sondaggi registrano un aumento di popolarità del partito anti-immigrati di Bossi a scapito del partito della Libertà”.
Per il Guardian, “Silvio Berlusconi è sopravvissuto al voto di fiducia grazie ai ribelli”. Il corrispondente John Hooper spiega che Gianfranco Fini ha scelto controvoglia di tenere in vita il governo di destra e si sofferma sulle strane dinamiche prima del voto: “Nelle trattative di compravendita prima del dibattito, molti deputati hanno cambiato schieramento. Un ex politico di opposizione ha detto di aver ricevuto lettere e messaggi minatori”.
Da Oltreoceano, il New York Times ha riportato come Berlusconi abbia voluto sottolineare “la solidità dell’economia italiana, negando l’accusa di aver corrotto diversi deputati indecisi”.