Il collegio delle escort

Redazione
01/02/2011

di Elia Pietra Politici, uomini di spettacolo, belle donne e avvocati. I legali dei personaggi coinvolti a vario titolo nelle...

Il collegio delle escort

di Elia Pietra

Politici, uomini di spettacolo, belle donne e avvocati. I legali dei personaggi coinvolti a vario titolo nelle indagini sul cosiddetto sexgate sono scesi in trincea e da giorni si occupano non solo di affiancare i propri assistiti negli interrogatori in procura, ma anche di aiutarli a fronteggiare le incursioni dei giornalisti avidi di particolari sulle notti di Arcore.
PESCE PER NICOLE. Il primo di febbario, in particolare, i riflettori sono puntati su Daria Pesce, penalista milanese, 38 anni di carriera alle spalle, che sta assistendo Nicole Minetti, consigliere regionale (Pdl) della Lombardia accusata di induzione e sfruttamento della prostituzione nell’inchiesta che vede indagato il premier Silvio Berlusconi per concussione e prostituzione minorile. L’avvocato, in un’intervista a Sky Tg 24, ha dichiarato che la Minetti avrebbe ricevuto da Berlusconi denaro a titolo di prestito per aiutare sua sorella. Inoltre, l’avvocato ha confermato l’esistenza di un rapporto affettivo e sentimentale tra la Minetti e Berlusconi.
UN LEGALE FILO BERLUSCONIANO. L’avvocato, che agli albori della propria carriera è stata anche praticante nello studio internazionale Baker & McKenzie, si occupa prevalentemente di penale societario. A metà degli anni Novanta difese alcuni personaggi coinvolti nelle inchieste di Tangentopoli tra cui un consulente di Fininvest e Aldo Brancher, che dal 18 giugno al 6 luglio scorso, è stato ministro per l’attuazione del federalismo del governo Berlusconi. L’avvocato Pesce si occupa anche di delitti contro l’onore e, soprattutto di diffamazione a mezzo stampa. Nel 2003 ha assistito la praticante giornalista Silvia Toffanin, attuale compagna del figlio del premier Piersilvio Berlusconi, in un procedimento (poi archiviato) dinanzi al Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia.

Marysthell sceglie Buondonno

L’ultima settimana di gennaio, invece, l’attenzione mediatica è stata dedicata a una delle possibili testimoni delle serate del Bunga bunga, ovvero, Marysthell Garcia Polanco. Anche in questo caso, a sostenere il confronto tra la ex meteorina e i magistrati, è stato un avvocato: lo spezino, Andrea Buondonno. Nel suo curriculum spicca la difesa dei nazisti imputati nel processo dell’eccidio di Sant’Anna del 1944.
DINOIA DIFENDE RUBY. Ma il nome più noto del “pool” legale che sta assistendo le donne del sexgate è proprio quello del rappresentante di Ruby, ovvero il penalista Massimo Dinoia. L’avvocato è subentrato nella difesa della giovane marocchina a Luca Giuliante che aveva rinunciato per rappresentare Lele Mora, suo storico cliente. Il nome di Massimo Dinoia, che in questi giorni sta assistendo anche Dolce & Gabbana nel processo sulla presunta maxi evasione fiscale da un miliardo, è legato a 25 anni di processi da prima pagina. Dalla catastrofe della Val di Stava del 1985 al caso Sofri, dai fondi neri dell’Iri al petrolchimico di Marghera, ed è spesso ricordato per la vittoriosa difesa di Antonio Di Pietro, l’ex pm di Mani pulite inquisito e assolto a Brescia.
In tanti, nell’apprendere che l’avvocato aveva deciso di accettare il mandato da parte di Ruby si sono chiesti come la ragazza si potesse permettere un’assistenza di tale livello. La risposta l’ha data la stessa Ruby che, in un’intervista a Vanity Fair, ha ricordato che lei fa circa tre serate in discoteca ogni settimana e che ognuna di queste serate le viene pagata 5 mila euro: quindi, i soldi, non sono un problema.

Mora resta con Giuliante e Avanzi

Ma gli attori principali del sexgate non sono solo belle donne. Due posizioni di rilievo sono quelle di Lele Mora e di Emilio Fede, indagati per favoreggiamento della prostituzione. Il guru di vip e aspiranti protagonisti del mondo dello spettacolo, all’inizio, era difeso da Luca Giuliante e Nadia Alecci. Successivamente è entrato a far parte del collegio Giorgio Perroni (già avvocato di Cesare previti nella vicenda Imi-Sir) dello studio Vassalli e associati. Tuttavia, dopo alcuni giorni, Mora ha cambiato idea e ha chiesto ai suoi legali di rinunciare all’incarico, mantenendo solo Giuliante, ma per gli aspetti di carattere civile della vicenda. A livello penale, invece, tutto è stato affidato all’avvocato veronese Nicola Avanzi che rappresenta Mora nel processo, sempre a Milano, su una presunta evasione fiscale.
UNA DONNA PER FEDE. Nadia Alecci, nel frattempo, ha assunto la rappresentanza legale di Emilio Fede. All’avvocato Alecci era stato affiancato il professor Angelo Giarda, noto alle cronache degli ultimi tempi come legale di Alberto Stasi nell’ambito della vicenda di Garlasco. Tuttavia, anche Giarda a un certo punto è uscito di scena e ha lasciato il posto a Gaetano Pecorella, parlamentare del Pdl e storico difensore di Silvio Berlusconi che, però, in questa vicenda è rappresentato dal solito duo padovano Niccolò Ghedini e Piero Longo.