«Il documento sarà votato»

Daniele Lorenzetti
27/09/2010

Sfogo di Berlusconi con don Gelmini: «Bisogna superare gli ostacoli. Cattiverie contro di noi». Intanto, Bocchino chiede un vertice

«Il documento sarà votato»

«Sono alle prese con un documento che dovrà ottenere il voto della maggioranza del parlamento per poter andare avanti». Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha fatto il punto sul passaggio politico nel corso di un intervento telefonico con la comunità Incontro di don Gelmini. Il premier, che si è scusato con l’amico «don Pierino» per non essere riuscito a presenziare all’evento, ha confermato che la maggioranza si dovrà contare per capire se ci sono le condizioni per affrontare il resto della legislatura e «per andare avanti nell’opera di realizzazione del nostro programma».
«Vedete anche voi qual è la situazione di questi giorni», ha aggiunto, «ci troviamo davanti a ostacoli importanti, assolutamente da superare nell’interesse di tutti». Parole che arrivano nella giornata in cui il capogruppo di Futuro e Libertà (Fli) Italo Bocchino ha lanciato la richiesta di un incontro con gli alleati di governo prima dell’intervento alla Camera di Berlusconi, previsto per mercoledì 29, sostenendo che «il discorso non può essere il frutto dell’asse con Bossi».
Nel suo messaggio, Berlusconi ha poi esortato a guardare a chi mette da parte le ambizioni personali, un passaggio che alcuni hanno letto come un riferimento indiretto a Fini e un omaggio al sottosegretario Carlo Giovanardi, anche lui grande amico di don Gelmini, premiato oggi nel corso della cerimonia ad Amelia. «Carlo non ha mai tradito, non ha mai cambiato bandiera, non ha mai messo ostacoli pretestuosi. A differenza di altri sa che stare insieme è un valore molto alto e sa mettere da parte le ambizioni personali», ha dichiarato il premier.
Il premier ha fatto anche un parallelo tra lui e don Gelmini: «Noi due siamo stati chiamati a superare diversi ostacoli e a difenderci da tutte le cattiverie che ci sono piovute addosso».«Cattiverie», ha aggiunto Berlusconi, «che sono venute da molte parti, anche da quelle impensate e più imprevedibili. Ma tu sarai in grado di difenderti anche per l’assistenza dei tuoi. Io non mi sono mai tirato indietro». Un messaggio che rinsalda il legame tra il presidente del Consiglio e il sacerdote, rinviato a giudizio il 18 giugno 2010 per presunte molestie sessuali a ragazzi della comunità. Il processo per lui dovrebbe cominciare il 29 marzo del 2011.