Il Giornale sta più a cuore al Pd che a Forza Italia

Il Giornale sta più a cuore al Pd che a Forza Italia

Lettera-appello di 120 tra deputati e senatori per chiedere un ripensamento contro la chiusura della sede romana. Ma le firme dei forzisti sono appena 5 contro le 51 dei dem. 

23 Maggio 2019 11.07

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Anche la politica si mobilita contro la chiusura della redazione di Roma de Il Giornale. A dire il vero, con modalità piuttosto sorprendenti, se si pensa che l'appello firmato da 120 parlamentari porta la firma di appena cinque rappresentanti di Forza Italia, contro i 51 del Partito democratico. Complessivamente sono 120 i deputati e senatori di quasi tutti gli schieramenti che hanno sottoscritto la lettera contro «la chiusura della storica redazione romana», ormai imminente visto che la data ultima "concessa" dall'editore Paolo Berlusconi è il prossimo 5 giugno. «Una perdita per tutti», si legge nella lettera-appello dei parlamentari che si dicono «preoccupati per uno spazio di cronaca, riflessione, opinione, racconto della vita pubblica che – al di là delle idee politiche – non c'è più».

IL PD È IL PARTITO CON PIÙ ADESIONI

Ad aderire all'appello, come detto, sono stati quasi tutti i partiti. Anche se, a ben vedere, spulciando la lista dei nomi, non passa inosservata la sparuta rappresentanza di Forza Italia. Sono, invece, ben 51 i parlamentari del Pd, tra cui il presidente dem Matteo Orfini, il vicepresidente della Camera Ettore Rosato, il capogruppo al Senato Andrea Marcucci e, tra gli altri, Francesco Boccia, Stefano Ceccanti, Valeria Fedeli, Emanuele Fiano, Roberto Giachetti, Lorenzo Guerini, Alessia Morani, Andrea Orlando, Filippo Sensi. Sono 50, invece, le firme di Fratelli d'Italia. Tra queste, quelle di Giorgia Meloni, dei vicepresidenti di Camera e Senato Fabio Rampelli e Ignazio La Russa e dei due capigruppo Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani.

POCHE FIRME ANCHE PER LA LEGA

Poche le firme della Lega (tra cui quella del sottosegretario agli Esteri Guglielmo Picchi) e nessuna dal Movimento 5 stelle. Le cinque le firme di Fi portano i nomi di Deborah Bergamini, Renato Brunetta, Alessandro Cattaneo, Paola Binetti e Antonio De Poli. Solidarietà anche dai due capigruppo di Liberi e Uguali Federico Fornaro e Loredana De Petris e dall'ex viceministro Stefano Fassino. Molte adesioni anche dal gruppo Misto, tra cui il presidente dei deputati Manfred Schullian. Tutti definiscono la scelta del Giornale di chiudere la redazione di Roma «una sconfitta per tutti quelli che credono nel ruolo fondamentale del pluralismo».

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