Il governatore sardo: «Aperti al dialogo»

Redazione
20/10/2010

Tre i manifestanti arrestati, due i denunciati a piede libero, una ventina i feriti tra cui un agente che ha...

Tre i manifestanti arrestati, due i denunciati a piede libero, una ventina i feriti tra cui un agente che ha riportato una frattura alla mantibola e un rappresentante del Movimento pastori sardi che, colpito al volto da un lacrimogeno, ha subito una lesione al bulbo oculare molto grave.
Questo il bilancio degli scontri che nel pomeriggio di martedì 19 ottobre  hanno sconvolto il centro di Cagliari nei pressi della sede del Consiglio regionale. I tafferugli sono avvenuti tra le forze dell’ordine e i manifestanti in protesta per chiedere interventi da parte dell’ente, a sostegno della pastorizia.
Atteso per mercoledì 20 il processo per direttissima dei due arrestati, mentre prosegue il presidio davanti all’edificio istituzionale. 
«Siamo aperti al dialogo», ha dichiarato mercoledì mattina il presidente della regione Sardegna Ugo Cappellacci, «e sul tema della pastorizia è già fissato per domani un incontro con tutte le associazioni; lo scopo è quello di analizzare le problematiche del comparto agropastorale». Il presidente ha però condannato le violenze del giorno precedente.
Una delegazione del movimento martedì era entrata a palazzo chiedendo un incontro con i capigruppo dell’assemblea. La contenstazione si è fatta particolarmente tesa quando all’esterno dell’edificio altri allevatori avevano lanciato le aste in plastica delle proprie bandiere contro gli agenti accusandoli di averli colpiti senza motivo. Successivamente le forze di polizia per disperdere i manifestanti che avevano tentato di forzare un ingresso laterale dell’edificio in via Roma tirando bottiglie di vetro, hanno azionato i lacrimogeni.