Il Liverpool cambia maglia

Giuliano Di Caro
06/10/2010

Il club è stato venduto a John W. Henry, il patron dei Red Sox.

Finalmente gli americani Tom Hicks e George Gillett, finora proprietari del Liverpool FC, tra i più gloriosi club calcistici del mondo, hanno ceduto. È del 6 ottobre la notizia che i due ormai ex padroni hanno venduto la squadra alla New England Sports Venture (Nesv) del multimilionario statunitense John W. Henry, già numero uno dei Boston Red Sox, squadra di vertice della Major League, il campionato di baseball americano. 

Un debito di 272 milioni di euro

Tra debiti crescenti e disaccordi, Hicks e Gillett hanno trascinato il Liverpool nel periodo più infelice della sua storia recente e per mesi sono stati contestati dai tifosi britannici. La vendita è però rimasta in bilico fino all’ultimo. Ancora poche ore prima della chiusura dell’affare, i due sembravano intenzionati a rifiutare l’offerta, giudicata non abbastanza remunerativa.
Alla fine però hanno accontentato i dirigenti del club, che per forzare la mano ai proprietari avevano scelto addirittura le vie legali. La società ha infatti un debito ingente da risanare: 237 milioni di sterline, circa 272 milioni di euro, contratto con la Royal Bank of Scotland.
Hicks le aveva provate tutte per spingere sulla vendita. Il 5 ottobre erano stati rimossi il managing director Christian Purslow e il direttore commerciale Ian Ayre, proprio pochi minuti prima che il consiglio di amministrazione valutasse le offerte pervenute a Liverpool.
«Il club ha rilasciato una dichiarazione pubblica senza precedenti, svelando nei dettagli la macchinazione della sera prima», ha riportato l’edizione online della testata inglese Independent. Il consiglio di amministrazione ha quindi votato contro gli americani, prendendo il controllo della situazione. Il compratore ha così potuto acquistare la società senza il fardello dell’acquisizione dei debiti che «verranno risolti con Hicks e Gillett», precisa con disappunto il presidente del club Martin Broughton, «per vie legali». 

Dirigenti vs proprietari: 1 a 0

La soddisfazione del club è racchiusa tutta nelle parole di Broughton, apparse sul sito della società. «Sono molto soddisfatto che la vendita si sia infine realizzata. La Nesv soddisfa tutti i requisiti richiesti a un potenziale compratore: la sua è una filosofia vincente, come dimostrano i risultati dei Boston Red Sox».
La battaglia per il futuro del Liverpool vede dunque la vittoria dei dirigenti del club, avversi ai due ex proprietari. Per la squadra, dopo la fine dell’era Hicks-Gillett, si apre un capitolo potenzialmente molto positivo. Fatto di investimenti importanti per ingaggiare, magari già nel mercato di riparazione di gennaio, nuovi campioni. Il piano di rilancio del club, già vincitore di 18 campionati inglesi e cinque Champions League, è ufficialmente iniziato.
Sulla strada verso il successo c’è un “ma”, e anche piuttosto pesante. La vendita sarà pienamente autorizzata soltanto previa approvazione da parte degli organi della Premier League e dopo la risoluzione delle controversie nel board della società. I tifosi, intanto, incrociano le dita e sognano di tornare ai fasti del 2005, anno in cui il club conquistò la Champions League ai danni del Milan, ai rigori dopo una storica rimonta.