Il massaggio rende sani

Redazione
22/09/2010

di Lea Drummel Che il massaggio rilassi e procuri un benessere generico già si sapeva. La novità, secondo uno studio...

Il massaggio rende sani

di Lea Drummel

Che il massaggio rilassi e procuri un benessere generico già si sapeva. La novità, secondo uno studio pubblicato sul “Journal of alternative and complementary Medicine”, autorevole rivista medica, è che stimola il sistema immunitario, rendendo l’organismo più forte contro malattie e infezioni di diverso tipo.
Un’equipe del dipartimento di Psichiatria e neuroscienze comportamentali del Cedar-Sinai Medical Center di Los Angeles, in California, ha stabilito che i trattamenti, se vigorosi al punto giusto, possono diminuire i livelli degli ormoni legati ad aggressività e stress, potenziando l’attività dei linfociti e riducendo il tasso di citochine (molecole proteiche) infiammatorie.
Una scoperta che apre nuovi scenari e di fatto nobilita una pratica utilizzata fin dall’antichità, ma oggi spesso relegata alla cura del corpo e dello sport.
«Di solito si considera il massaggio come parte di uno stile di vita sano, ma finora non si era mai cercata una prova fisiologica dei suoi benefici, che adesso invece risultano misurabili», ha spiegato Mark Rapaport, il medico a guida del team.

La pressione attenua l’aggressività

Lo studio è stato condotto su due gruppi di adulti statunitensi, uno composto da 29 persone sottoposte a sessioni di 45 minuti di massaggio svedese (usato anche dagli sportivi per il recupero muscolare), l’altro composto da 24  volontari trattati con manipolazioni della stessa durata ma molto più leggere.
I ricercatori hanno analizzato campioni di saliva e sangue dei pazienti prima, durante e dopo le sedute: quelli sottoposti al massaggio svedese hanno fatto registrare, assieme a un aumento dei linfociti, una significativa diminuzione dei livelli dell’ormone arginina vasopressina (collegato al comportamento aggressivo), del cortisolo (ormone dello stress) e delle citochine (proteine infiammatorie che vengono stimolate dai globuli bianchi).
Il punto centrale dello studio sta nell’aver stabilito che solo un trattamento che esercita una certa pressione sul corpo ottiene il risultato sperato; non a caso il massaggio svedese effettuato sui volontari è decisamente vigoroso e utilizza la tecnica della “compressione” (frizioni e impastamenti) per eliminare le tossine e le tensioni muscolari.
Appurati questi risultati, i ricercatori del Cedar-Sinai sono ora passati alla fase due dell’esperimento e stanno svolgendo nuovi test per capire quanto questa pratica possa essere utilizzata a livello clinico.

Trattamenti terapeutici solo dal fisioterapista

Anche senza disturbare la medicina, per ottenere buoni risultati da qualsiasi tipo di trattamento è comunque necessario prestare la massima attenzione nella scelta dell’operatore cui affidarsi: cosa non facile, vista la proliferazione dell’offerta non sempre qualificata.
È impossibile trovare palestra, centro estetico o Spa che non abbia a listino parecchie proposte: si va dai più semplici massaggi drenanti, rilassanti o decontratturanti a quelli che impiegano cioccolato, fuoco e persino serpenti. Senza contare le tecniche orientali come lo shiatsu, il massaggio thai o quello ayurvedico.
Il primo criterio per fare chiarezza è distinguere tra massaggi terapeutici ed estetici. I primi aiutano a risolvere problemi specifici, come tensioni muscolari (trattamenti decontratturanti) o il recupero della funzionalità muscolari dopo interventi chirurgici o ferite (trattamenti riabilitativi). Devono essere praticati da fisioterapisti, figure con un titolo di studio che prevede una solida base in medicina, e ricevere una successiva abilitazione professionale con relativa iscrizione all’albo. Normalmente lavorano in centri sportivi o studi privati e hanno onorari assai cospicui, che possono arrivare fino a 60 euro all’ora: le fatture che emettono, tuttavia, sono considerate come spese mediche e scaricabili dalle tasse.
I trattamenti forniti sono molto diversi a seconda del tipo di manipolazione necessaria e della zona da trattare; l’elenco di tutte le prestazioni terapeutiche si trova sul sito dell’Associazione italiana fisioterapisti, insieme al relativo tariffario, un’indicazione estremamente utile per evitare errori e fregature.

Per l’estetica ci si può sbizzarrire

Tutti i restanti trattamenti, siano orientali o variazioni estrose del classico massaggio rilassante, sono di natura estetica, e possono essere effettuati da figure genericamente abilitate attraverso corsi che hanno vari livelli di approfondimento.
Possono avere finalità diverse: dal generico rilassamento, grazie allo scioglimento, seppur superficiale, dei muscoli, al contrasto della cellulite o di altri inestetismi. In ogni caso, è fondamentale sapere che quando si entra in un salone di bellezza per fare un trattamento, raramente si avrà a che fare con un fisioterapista, e quindi il massimo beneficio raggiungibile ha valore estetico o di anti stress.
I prezzi in questo caso dipendono in larga misura dal posto cui ci si rivolge e dalle variazioni possibili: in linea di massima, maggiore è la fantasia dell’operatore nel proporre cose nuove, maggiore sarà il costo del trattamento, fino ad arrivare a 60 euro per quaranta minuti di massaggio. Un’ora di trattamento in una Spa particolarmente elegante potrebbe risultare un vero salasso: occhio allora che il conto non azzeri i benefici.