Il mistero del Nautilus: ritrovato il corpo mutilato di Kim Wall

Redazione
23/08/2017

Un sottomarino affondato, il corpo mutilato di una donna trovato su una spiaggia, un inventore 'maledetto' e una giovane giornalista,...

Il mistero del Nautilus: ritrovato il corpo mutilato di Kim Wall

Un sottomarino affondato, il corpo mutilato di una donna trovato su una spiaggia, un inventore 'maledetto' e una giovane giornalista, sullo sfondo piovigginoso e grigio del mare tra la Svezia e la Danimarca. Il mistero che da giorni sta appassionando la stampa nordeuropea ha tutti gli ingredienti di un noir scandinavo. Ma la storia è tragicamente vera e una donna di 30 anni ha perso la vita.

1. Madsen tratto in salvo

Tutto è cominciato il 10 agosto, quando la freelance svedese Kim Wall è salita per un reportage a bordo del Nautilus, un sommergibile di 18 metri autocostruito dall'ingegnere danese Peter Madsen, 46 anni. Il giorno dopo il fidanzato di Kim ha avvertito la polizia della scomparsa della giornalista, che non era ancora rientrata. Scattano le ricerche del sottomarino, che la mattina dell'11 agosto viene avvistato in avaria a Sud del ponte che collega Copenaghen a Malmo. Madsen viene tratto in salvo e il Nautilus affonda in meno di mezz'ora. Di Kim però non c'è traccia. Il sottomarino viene recuperato e ispezionato. A bordo la polizia danese trova tracce di sangue, ma la giornalista non c'è.

2. L'inventore arrestato con l'accusa di omicidio

La freelance, che ha collaborato anche con il Guardian e il New York Times, viene descritta da chi la conosce come «invincibile» e «ambiziosa», e capace di trovare sempre qualcosa di buono in tutti. Madsen è stato quindi arrestato con l'accusa di omicidio volontario. Agli inquirenti, convinti che il sottomarino sia stato deliberatamente affondato, l'inventre ha fornito due versioni diverse: nella prima ha sostenuto di aver sbarcato Kim Wall la sera del 10 agosto sull'isola di Refshaleoen. Nella seconda ha detto che la giornalista sarebbe morta accidentalmente a bordo del Nautilus e lui poi avrebbe «sepolto il suo corpo in mare» nella baia di Koge, a 50 km a Sud di Copenaghen.

3. Il corpo mutilato ritrovato da un ciclista

Lunedì 21 agosto un tronco senza testa né braccia è stato ritrovato da un ciclista su una spiaggia della stessa baia. Gli inquirenti hanno pensato subito che potesse trattarsi di parte del corpo di Kim Wall, ma la conferma è arrivata solo il 23 agosto dopo le analisi del Dna. Il tronco, cui era attaccato del metallo, presentava ferite profonde che secondo il responsabile dell'inchiesta, Jens Moller Jensen, sarebbero state inferte per impedire che i gas di decomposizione riportassero a galla i resti della vittima. Ora Madsen verrà riascoltato. Gli inquirenti vogliono inoltre capire se vi sia un legame con un caso mai risolto del 1986, quando nel porto di Copenaghen fu ritrovato il tronco di una giapponese di 22 anni.

4. La "maledizione" del Nautilus

Madsen costruì il Nautilus nel 2008 con un gruppo di altri amanti dei sottomarini, ma dopo una lite avvenuta tra il 2014 e il 2015 l'intera proprietà venne trasferita a lui. Ai suoi ex soci scrisse un messaggio inquietante: «Esiste una maledizione del Nautilus. Questa maledizione sono io. Non ci sarà mai pace sul Nautilus, finché ci sarò io. Non mettiamo altre vite in pericolo in questo sottomarino».