Il mondo cambia, Momix no

Redazione
06/12/2010

di Beatrice Pagan Trenta anni e non sentirli. I Momix, la compagnia di danza contemporanea creata da Moses Pendleton, ha...

di Beatrice Pagan

Trenta anni e non sentirli. I Momix, la compagnia di danza contemporanea creata da Moses Pendleton, ha compiuto tre decenni nel 2010. Senza perdere nemmeno per un giorno la capacità di ammaliare il pubblico e influenzare le scelte coreografiche di artisti disparati.
Merito del mix irresistibile di acrobazioni e creazioni visive, distanti tanto dal repertorio della danza classica quanto dai limiti della fisica.
Con invenzioni scenografiche soprendenti, i Momix volano sul palco, si trasformano in creature misteriose e fanno rivivere i misteri e le meraviglie della natura. Un arte che riflette sulle problematiche contemporanee, rintracciando in ogni situazione una forma di poesia e di bellezza comprensibile senza limiti di età, cultura o paese di origine.

Al principio fu una coreografia olimpica

La nascita del gruppo risale al 1980. Fu allora che il coreografo e danzatore Moses Pendleton realizzò un assolo per i Giochi Olimpici Invernali di Lake Placid, chiamandolo Momix. Di lì che poco, quell’assolo divenne parte di uno spettacolo quasi improvvisato, con protagonisti sul palco lo stesso Moses e la sua compagna, di vita e sulla scena.
L’entusiasmo con cui vennero accolte le sue creazioni convinse Pendleton a lasciare la Pilobus Dance Theatre, che aveva precedentemnte fondato insieme a Jonathan Wolken, e a sviluppare nuove idee creative che uniscono danza, luci e acrobazie spettacolari. In breve, i Momix.
Il loro primo spettacolo è stato portato in scena per 11 anni, per lasciare spazio nel 1992 a Passion. Sulle note delle musiche composte da Peter Gabriel per L’ultima tentazione di Cristo, Passion divenne il primo grande successo a livello mondiale dei ballerini guidati da Pendleton.
I successivi Baseball, Supermomix, Opus Cactus, Sun Flower Moon e Bothanica hanno ottenuto il tutto esaurito nei teatri in cui si è esibita la compagnia. Sun Flower Moon dopo due anni di rappresentazioni aveva raggiunto quota 800 spettacoli e oltre un milione di spettatori.
Nei teatri italiani in questo momento è di scena reMIX che ripropone il meglio della produzione trentennale della compagnia, insieme a due nuove creazioni.

Innovazione a prezzi contenuti

I Momix sono diventati una realtà consolidata del panorama artistico contemporaneo anche grazie all’attenzione maniacale per i dettagli e alle capacità di adattarsi ed organizzarsi in base alle esigenze del mercato. Durante una stagione sono presentati fino a quattro diversi spettacoli in Paesi diversi, per assecondare le richieste di ogni parte del mondo. E ogni show viene preparato per tre anni prima del debutto.
Ciò nonostante, il costo dei biglietti delle performance è rimasto sotto controllo, per consentire a tutti di assistere alle rappresentazioni: i più economici partono da 25 euro.
Lo spettacolo reMIX continuerà il suo tour in Italia: i prossimi appuntamenti sono l’11 e il 12 dicembre a Trieste (Teatro Rossetti), 14-15 gennaio a Savona (Teatro Comunale Chiabrera), 18-23 gennaio a Bologna (Europauditorium) e dal 25 gennaio al 13 febbraio a Milano (Teatro Nuovo). Cagliari dal 25 al 30 gennaio presso il Teatro Comunale ospiterà invece Bothanica.