Il Paese del Cetto medio

Marianna Venturini
07/12/2010

Il Partito d'u Pilu arriva on line e al cinema.

Il Paese del Cetto medio

Elezioni in  vista? «Vota Cetto La Qualunque». Il personaggio di Antonio Albanese nato in tv arriverà il 21 gennaio al cinema, ma per ora ha invaso le città e Internet. Dopo i manifesti elettorali che sono stati affissi in molte città, è partita anche online la campagna elettorale di Cetto. Viola deciso con sfumature cremisi e lilla per il suo PdP, il Partito d’u Pilu, che nelle prime ore on line ha fatto il pieno di click.
Il server del sito ufficiale, www.partitodupilu.it, è andato in tilt a poche ore dal lancio grazie alle oltre 6.500 visite in poco più di un’ora.
L’elettorato di Cetto, quindi, è pronto a sostenerlo nella campagna elettorale più sbilenca che si sia mai vista.
Per chi non lo conoscesse, Cetto La Qualunque è un imprenditore calabrese corrotto che dopo anni di latitanza all’estero torna a casa e decide di scendere in politica per salvaguardare i suoi loschi affari e interessi. Circondato da ragazze molto appariscenti, quasi cubiste appena uscite dalla discoteca, e improbabili consiglieri, La Qualunque si diletta in comizi politicamente scorrettissimi e crudeli, che riscuotono il consenso dell’elettorato inebetito dalle sue scurrilità.
Il politico dal nome ovvio, Cetto sta per Concetto e La Qualunque riprende il partito dell’uomo qualunque lanciato da Guglielmo Giannini negli anni 40, si vanta di aver avuto 106 donne, tutte a pagamento, tutte e 106 di colori diversi.
Erotomane senza vergogna, sgrammaticato e sbracato anche nelle occasioni ufficiali, il personaggio di Cetto La Qualunque è stato ospite anche nel programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano, Vieni via con me.

Comizi al ritmo di Lady Marmelade e abbigliamento azzardato: è impossibile che passi inosservato. Ora che ha anche un comitato elettorale virtuale, poi, è fatta. Su suo sito personale si trovano le  intercettazioni  che lo vedono protagonista insieme a una non ben identificata Samantha, le poesie in rima baciata, i tre modi per insultare l’odiatissimo avversario politico De Santis e tutto il materiale elettorale. Per chi volesse, poi, è disponibile anche il programma di governo da scaricare e stampare.
I riferimenti ai personaggi politici realmente esistenti ci sono e sono tutti voluti. Tra i suoi slogan più famosi ci sono «Zitto e vota», «Prima voti poi rifletti», «Basta col carovita, basta con la disoccupazione, basta con la giustizia», «Meno regole e più eccezioni» e quello che lo ha reso celebre: «Un impegno concreto: più pilu per tutti».
Senza un programma politico, ma con molte provocazioni, Cetto, ha pubblicato online i punti della sua politica: «Basta con la lotta tra maggioranza e opposizione. Basta con la lotta tra laici e cattolici. Basta con la lotta all’evasione fiscale… Siamo in una fase nuova. Non serve la lotta ma il dialogo. Serve il dialogo anchemente tra istituzioni e cittadini, tra amministrati e amministratori, tra rapiti e rapitori, tra truffati e truffatori, tra ‘ndrangheta e camorra, tra assassini e assassinati… tra cornuti e figghji ‘e buttana: dialogo! La parola d’ordine è dialogo! Aiutami ad aiutarti. Zitto e votami!».
Il film Qualunquemente diretto da Giulio Manfredonia arriverà nelle sale il 21 gennaio.
La regola è una sola: comanda Cetto e basta.

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