Il Papa e quel richiamo a Giovanna d’Arco

Edoardo Caprino
25/01/2011

Per Ratzinger la Santa resta un esempio attuale di esperienza mistica e missione politica.

Il Papa e quel richiamo a Giovanna d’Arco

«Il suo è un bell’esempio di santità per i laici impegnati nella vita politica, soprattutto nelle situazioni più difficili». Queste le parole di Benedetto XVI in occasione della tradizionale udienza Generale del mercoledì alla presenza di tremila pellegrini. Come da tradizione introdotta da Papa Ratzinger, gli incontri infrasettimanali con i fedeli prevedono una catechesi dedicata a una figura che nei secoli ha dato lustro alla Chiesa. Casualità vuole che questa settimana il Pontefice abbia deciso di presentare ai fedeli presenti Santa Giovanna d’Arco. Figura celebre, mitica, la cui vita ha ispirato pagine bellissime, in particolare quelle vergate da Charles Peguy.
Giovanna d’Arco, a tredici anni, sentì la voce dell’Arcangelo San Michele che la invitò a intensificare la sua personale vita cristiana e a battersi per la liberazione del suo popolo. Decise quindi di  fare voto di verginità, rinsaldando la sua fede con la preghiera, ma di fronte alle sofferenze del suo popolo lei, che proveniva da una famiglia di agiati contadini, decise di combattere per la loro libertà.
MISTICA E POLITICA. Per Benedetto XVI  «uno degli esempi più originali della santità di questa giovane è proprio questo legame tra esperienza mistica e missione politica». Nei secoli non sono mancate altre figure che hanno accomunato mistica a politica: per l’Italia basterebbe pensare a due figure che a loro modo hanno fatto grande l’Italia del dopoguerra: Alcide De Gasperi e Giorgio La Pira.
Si sa cosa avvenne: Giovanna d’Arco cadde prigioniera dei suoi nemici e finì giudicata da due giudici ecclesiastici. Il Papa non ha avuto difficoltà ad ammettere nel corso dell’Udienza in Aula Nervi che «questo processo è una pagina sconvolgente della storia della santità» perché «questi giudici sono teologi ai quali è  mancata la carità e l’umiltà di vedere in questa giovane l’azione di Dio».
IL PROCESSO E LA CANONIZZAZIONE. La sua  vita si concluse sul rogo e venticinque anni dopo la sua morte si tenne il processo che annullò la sua condanna. La celebre donna francese verrà canonizzata da Papa Benedetto XV nel 1920. Una donna, Giovanna d’Arco, che seppe tenere testa con la forza della sua fede, veramente eroica per il Papa, a quegli ecclesiastici che «la perseguitarono e la condannarono». 

Una laica impegnata, un esempio di attivismo politico

Lasciando da parte ogni tentazione di tirare per la stola Sua Santità,  è un’occasione singolare che in questi tempi bui per la politica nostrana egli decida di presentare alla Chiesa universale l’esempio di una donna, di una laica impegnata con generosità per il proprio popolo, per il bene dei suoi concittadini, un esempio per chi è impegnato nella vita politica e si trova ad affrontare situazioni difficili.
La Chiesa parla Urbi et Orbi. Il Papa non aveva avuto certamente in testa, mentre leggeva il discorso, le accuse mosse dalla Procura di Milano al premier Berlusconi.
Ma, l’occasione resta valida per promuovere un serio esame di coscienza tra i valori promossi e sbandierati ai quattro venti e lo stile di vita, pubblico e privato, che si mantiene. Senza per questo puntare alla santità. Basta la sobrietà.