Il Papa sulla mafia: «Strada di morte»

Redazione
03/10/2010

«La mafia è una strada di morte, incompatibile con il Vangelo». Così Benedetto XVI in visita a Palermo, parlando ai...

Il Papa sulla mafia: «Strada di morte»

«La mafia è una strada di morte, incompatibile con il Vangelo». Così Benedetto XVI in visita a Palermo, parlando ai giovani siciliani in piazza Politeama.
«Non cedete alle suggestioni della mafia. Siate alberi che affondano le loro radici nel fiume del bene e non abbiate paura di contrastare il male», ha detto il Papa. Poi ha indicato ai giovani gli esempi da seguire: da don Pino Puglisi (il sacerdote ucciso dalla mafia nel 1993), a Chiara Badano (morta di tumore nel 1990 e recentemente beatificata), a Rosario Livatino (magistrato ucciso dalla mafia a 38 anni, al centro di una causa di beatificazione). «Spesso la loro azione non fa notizia, perché il male fa più rumore», ha detto il pontefice «ma sono la forza, il futuro della Sicilia».
Durante l’omelia pronunciata al Foro italico, Joseph Ratzinger ha ricordato le difficoltà della Sicilia: «Spero che Palermo, ispirandosi ai valori più autentici della sua storia e della sua tradizione, sappia sempre realizzare per i suoi abitanti, come pure per l’intera nazione, l’auspicio di serenità e di pace sintetizzato nel suo nome».
Sulla strada per l’aeroporto di Punta Raisi, Benedetto XVI si è poi fermato nel luogo della strage di Capaci, deponendo dei fiori dove morirono il giudice Giovanni Falcone e gli uomini della sua scorta in un attentato mafioso.