Il popolo di Cl dice no alle unioni gay

Redazione
20/08/2012

I matrimoni gay bocciati dal meeting di Comunione e Liberazione, inaugurato domenica 19 agosto. Parole durissime nei confronti di Pier...

Il popolo di Cl dice no alle unioni gay

I matrimoni gay bocciati dal meeting di Comunione e Liberazione, inaugurato domenica 19 agosto. Parole durissime nei confronti di Pier Ferdinando Casini, dopo l’apertura del leader Udc alle unioni civili. Ha le idee chiare il popolo accorso a Rimini per il tradizionale appuntamento estivo organizzato dal movimento fondato da don Giussani.
Fedeli alle posizioni della Chiesa, i militanti ciellini non sentono ragioni quando si parla di unioni tra persone dello stesso sesso.
«Sono un male per l’umanità», hanno dichiarato alcuni nilitanti a  Repubblica, una seria minaccia alla procreazione della specie. In tanti si chiedono cosa potrebbe succedere in un un ipotetico futuro nel quale le coppie omosessuali e quelle eterossuali fossero equivalenti.
«GAY CONTRO NATURA». Molti dei partecipanti hanno giustificato le proprie posizioni sostenendo l’impossibilità di «andare contro natura». Tanti si chiedono cosa potrebbero dare i gay in cambio della concessione loro dei diritti civili, ricordando anche come i rapporti tra omosessuali «non siano destianti a durare nel tempo».
Per la maggior parte dei partecipanti il rischio di non avere più bambini sembra essere la minaccia più forte.
Rare le voci contro, nessuno invece se l’è sentita di prendere le difese di Casini. Per alcuni la possibile apertura del leader Udc alle unioni civili «è solo una provocazione», per altri un modo per allargare i consensi elettorali. I più drastici lo hanno bollato come «un cattolico senza Chiesa».