Il Prof dei bamboccioni

Redazione
18/12/2010

È morto a Roma Tommaso Padoa Schioppa, economista, ex consigliere della Bce e ministro dell’Economia nell’ultimo governo guidato da Romano...

Il Prof dei bamboccioni

È morto a Roma Tommaso Padoa Schioppa, economista, ex consigliere della Bce e ministro dell’Economia nell’ultimo governo guidato da Romano Prodi. Padoa Schioppa si è sentito male nel corso di una cena a Palazzo Sacchetti con alcuni amici, sabato 18 dicembre. Inutile la corsa all’ospedale, dove i medici nulla hanno potuto contro l’arresto cardiaco che lo aveva colpito.
Padoa Schioppa era nato a Belluno il 23 luglio del 1940 da una famiglia dell’alta borghesia. Suo padre era Fabio Padoa-Schioppa, amministratore delegato delle Assicurazioni Generali di Trieste.
Due anni dopo la laurea in economia alla Bocconi di Milano nel 1966, era approdato alla Banca d’Italia. Tra il 1979 e il 1983 era stato direttore generale per l’Economia e la Finanza dell’Unione Europea e in seguito, tra il 1984 al 1997, vice direttore generale della Banca d’Italia. Quindi aveva ricoperto per un anno l’incarico di presidente della Consob. 
Dal 1998 al 2006 era stato membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea, all’interno della quale aveva sostenuto con convinzione la moneta unica. Nel 2006 era stato chiamato a far parte del secondo governo Prodi come tecnico indipendente. Attualmente era consigliere economico del primo ministro greco Giorgio Papandreu e solo tre giorni fa era stato nominato nel Consiglio di amministrazione del gruppo Fiat.

Suoi i termini “bamboccioni” e “tesoretto” 

Da ministro varò come prima cosa la Finanziaria 2007 da 33,8 miliardi, giudicata da alcuni coraggiosa e indispensabile per rimettere in sesto le finanze pubbliche e da altri bollata come eccessiva e non necessaria.
Al ministero dell’Economia ci stette per due anni, e passò alla storia anche per i termini da lui coniati. Fu lui, infatti a usare per la prima volta parole come “tesoretto” per l’extra gettito e “bamboccioni” per i giovani che restano in casa con i genitori ed espressioni come le “tasse bellissime da pagare” (vedi video sotto) . Sul piano pratico aveva raddrizzato i conti pubblici, piegando il deficit sotto il 2% e introducendo criteri rigidi per la spesa sanitaria. 

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Ma Padoa Schioppa sarà ricordato anche come un economista con una forte vocazione europeista, esperto conoscitore del funzionamento dei mercati internazionali, con la passione della musica classica e della letteratura d’avventura.
Romano Prodi ha dichiarato di essere «sconvolto e addolorato» per la morte di Padoa-Schioppa. L’ex presidente del Consiglio è stato avvertito telefonicamente da uno degli invitati alla cena organizzata la sera del 18 dicembre a Roma dall’ex ministro dell’Economia a cui peraltro era stato invitato, ma per altri improrogabili impegni non ha potuto partecipare. Prodi lo ha definito «un amico», una delle persone a cui era «più legato».
Anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha commentato commosso l’evento. «L’Italia perde con Tommaso Padoa Schioppa una personalità tra le più preparate, colte e fini su cui ha potuto contare negli ultimi decenni; che ho potuto anch’io conoscere e apprezzare sempre meglio stabilendo con lui un rapporto di profonda stima, vicinanza e fiducia».