Il Prof va oltre l’austerity

Redazione
23/08/2012

Con la nuova stagione la missione è tracciata: superare l’austerità. Per la gioia degli italiani, troppe volte scottati da promesse...

Il Prof va oltre l’austerity

Con la nuova stagione la missione è tracciata: superare l’austerità.
Per la gioia degli italiani, troppe volte scottati da promesse di sollievo fiscale poi svanite, il governo dovrebbe attuare la fase della crescita dopo i sacrifici.
La clausola non scritta recita che «tutti gli interventi dovranno essere fattibili, ovvero sostenibili dal punto di vista economico».
Ne sono a conoscenza i ministri che il 24 agosto sono tenuti a presentare le loro proposte nel primo appuntamento del Consiglio post ferie.
Compito del Tesoro, oltre che del premier Mario Monti, vagliare la fattibilità dei progetti dei vari dicasteri.
La richiesta del premier è stata chiara: costituire una sorta di brainstorming che permetta di avere «una visione d’insieme» dell’operato di tutti e di «incastrare i vari pezzi in una programmazione strategica».
ALCUNE BOZZE GIÀ AL VAGLIO DI MONTI. Monti ha passato la giornata a Palazzo Chigi, dove ha incontrato il sottosegretario Antonio Catricalà, studiando le bozze di alcuni progetti che qualche ministro ha già preparato.
Il risultato del Consiglio dei ministri, anche se non è previsto un documento finale, dovrebbe rappresentare una sorta di programma per il rush di fine legislatura.
Qualche dicastero si è già spinto oltre, presentando pubblicamente le proprie «proposte per la crescita».
PRIME REAZIONI POSITIVE. Il ministero dello Sviluppo economico Passera al meeting di Cl e quello dell’Ambiente Climi sul proprio sito, hanno già scoperto qualche carta.
Forse anche per testare la reazione dei colleghi e dell’opinione pubblica.
Ance, Confindustria e Autostrade per l’Italia sembrano aver condiviso, per esempio, alcune proposte (su tutte la defiscalizzazione dell’Iva per le nuove infrastrutture non remunerative).
FORNERO: «GIÙ IL CUNEO FISCALE». Anche il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ha preannunciato una delle sue proposte: un intervento «per la riduzione del cuneo fiscale contributivo a favore delle aziende che più investono sul capitale umano».
Non è detto, però, che tutti i progetti, alcuni dei quali hanno anche avuto una forte ribalta mediatica, ricevano automaticamente il via libera in Cdm.
Per ciascuno di essi è, infatti, necessario vagliare i costi e l’effettiva possibilità di realizzarli in tempi ristretti.

Meno fisco per aiutare giovani e infrastrutture

Meno fisco per realizzare le infrastrutture ma anche meno fisco sul lavoro per rimpinguare le buste paga con un occhio ai giovani.
Si va definendo sempre più dettagliatamente il menu sul quale punta il governo per rilanciare la crescita nel Paese.
Molte le idee circolate nonostante la pausa estiva.
Ma le ‘regine’ dell’estate sono senza dubbio il taglio all’Irpef e quello al cuneo fiscale.
Ecco in sintesi i diversi dossier sul tavolo del Governo il 24 agosto:

MENO IRPEF E MENO CUNEO. Le due misure hanno un comun denominatore.
Costano moltissimo: 5 miliardi per ogni punto Irpef in meno sulla fascia più bassa e 10 miliardi come intervento minimo sul cuneo fiscale per i lavoratori. Le voci si rincorrono. Ma l’intervento potrebbe essere preso in considerazione solo in tempi (finanziariamente) migliori. Difficile se ne parli in Cdm se non nella versione «sperimentale» avanzata da Fornero

MENO TASSE PER INFRASTRUTTURE. Si pensa alla sterilizzazione totale dell’Iva per realizzare nuove infrastrutture. Questo potrebbe avere un impatto di 5-6 punti sul Pil. L’idea piace a Squinzi, Bersani, Catricalà e Ance. Inoltre al prossimo Cipe si discuterà della Orte-Mestre: vale circa 10 miliardi.

START UP E SEMPLIFICAZIONI. L’obiettivo è aiutare la nascita di nuove imprese, le start up, riunendo in un unico fondo le risorse già disponibili, pari ad alcune decine di milioni di euro, ma finora non utilizzate a pieno. Toccherà poi alle semplificazioni burocratiche a favore delle imprese, più volte richieste dalle associazioni imprenditoriali (con le quali Monti ha appuntamento il 5 settembre) e alla banda larga, accompagnata da una spinta all’e-commerce e all’e-government.

LAVORO GIOVANI. Il ministro Fornero ha annunciato  misure per favorire il lavoro dei più giovani.
Già è partita l’Srl semplificata con capitale a 1 euro. Un’idea la ribadisce il sindacato: credito di imposta per l’assunzione dei giovani.

ITALIA VERDE. Recupero e valorizzazione delle aree industriali dismesse, decarbonizzazione dell’economia, sicurezza del territorio e corretta gestione di rifiuti e acqua. E’ la strategia del ministro dell’Ambiente Corrado Clini, insieme a pedaggi più leggeri per chi inquina meno in autostrada.

MENO AEROPORTI E PIANO CASA. Dovrebbe arrivare il piano nazionale per gli aeroporti, una sorta di graduatoria per eliminare quelli meno utili, a cui sta lavorando il viceministro alle Infrastrutture Mario Ciaccia.
A lui spetta anche definire gli accordi di programma per Roma e Venezia, tema particolarmente sentito da Adr.
Alle Infrastrutture si lavora anche al capitolo edilizia, entrato finora in più provvedimenti del governo ma per il quale potrebbero arrivare nuovi incentivi. E si procede sul piano casa che punta a mobilitare risorse per 2 miliardi.

PIANO ENERGIA. L’obiettivo è mettere mano al piano energetico nazionale, incentrato su quattro priorità: efficienza energetica, trasformazione dell’Italia in hub del gas sud-europeo, sviluppo sostenibile delle rinnovabili e rilancio della produzione nazionale di idrocarburi.

TERREMOTO E ILVA. Tra gli argomenti che non compaiono all’ordine del giorno del Cdm ma che dovrebbero essere trattati: la proroga allo stop dopo il sisma per le tasse di Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, la crisi dell’Ilva e, se necessario, il finanziamento degli ammortizzatori sociali