Il Signore scia con te

Redazione
20/01/2011

di Anna Madron Con le suore ci hanno provato diverse volte. Ottenendo in cambio soltanto silenzio o, al massimo, un...

Il Signore scia con te

di Anna Madron

Con le suore ci hanno provato diverse volte. Ottenendo in cambio soltanto silenzio o, al massimo, un timido «no, grazie, sarà per un’altra volta». Eppure, sulle piste di Limone Piemonte, in provincia di Cuneo, sarebbero le benvenute, visto che Sursum corda, lo slalom gigante per preti sciatori che si svolgerà il prossimo 7 febbraio (giornata d’esordio dei campionati del mondo di sci alpino a Garmisch) prevede che a gareggiare siano anche le donne, purchè di Chiesa, oltre a sacrestani, cantori di coro, operatori della Pastorale.
COMPETIZIONE SPIRITUALE. Insomma, chiunque sia in odore di fede e in grado di scendere zigzagando dalla “Giorgio Armand”, 425 metri di dislivello partendo da quota 1.830, una pista che da 14 anni a questa parte ospita la competizione più spirituale che sia mai stata ideata.
Merito di don Romano Fiandra, 75 anni, da 29 parroco di San Pietro Apostolo, a Limone, appassionato di sci e delle montagne tra le quali è nato. «Insieme al mio viceparroco, 14 anni fa, pensammo a questa iniziativa, sulle prime aperta solo ai sacerdoti, poi allargata alle suore che però puntualmente danno forfait. Motivo? Imbarazzo o forse vincoli maggiori legati all’ordine di appartenenza: noi preti oggettivamente siamo più liberi, oltre che indisciplinati. A ogni edizione, comunque, le suore declinano l’invito e il gigante finisce per essere rigorosamente maschile».

Cento sacerdoti in pista

Un centinaio tra monsignori, parroci e cappellani hanno confermato la loro partecipazione, con un’età che oscilla dai poco più di 20 fino agli 80 anni, provenienti da Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Lombardia, Emilia Romagna e perfino dalla vicinissima Francia (Limone dista poco dal confine) dove esiste un’edizione d’oltralpe di Sursum corda e da dove, in virtù di un gemellaggio bianco, arriveranno 30 concorrenti decisi a battersi per il podio.
TONACHE FLUTTUANTI. A fare da apripista, sarà un parroco ottantenne che inaugurerà il tracciato preparato secondo il regolamento Fisi dai maestri di sci e dal personale della Lift, la società che gestisce gli impianti di risalita della “Riserva Bianca”, il paradiso sciistico di Limone che conta 17 impianti di risalita per un totale di 80 chilometri di piste. Dopodiché via con la descensio fluctuosa, neologismo latino coniato appositamente in Vaticano per evocare le “tonache fluttuanti”, si fa per dire, dei concorrenti.
UN BONUS PER GLI ANZIANI. La manche sarà unica e vedrà ai cancelli di partenza i preti uno dopo l’altro, a cominciare dai più anziani ai quali verrà concesso qualche bonus, vale a dire una manciata di centesimi di secondo in base alla data di nascita. «A ottant’anni la grinta non è la stessa dei 30», si rammarica don Romano che non indosserà il pettorale, ma si limiterà a organizzare l’evento e a tifare per i suoi favoriti.
«Per carità, non pensate a una competizione “fraterna”: competitività e cattiveria sono esasperate. I preti genovesi, per esempio, vengono giù come schegge, da quando ci sono loro per noi piemontesi lo slalom è perso in partenza. E poi c’è la gara nella gara, vale a dire il prete al quale non interessa la posizione in classifica, quanto battere il parroco del paese vicino».
VALANGA VATICANA. Insomma concorrenza spietata, striscioni di incoraggiamento, con l’inevitabile “Il Signore scia con voi”, urla e fischi per la “valanga vaticana” che annovera tra i big Aldo Giordano, cuneese doc, osservatore permanente della Santa Sede al Consiglio d’Europa a Strasburgo e monsignor Giuseppe Guerrini, vescovo della diocesi di Saluzzo.