Il silenzio di New York

Il silenzio di New York

11 Settembre 2011 12.11
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A Ground Zero molta gente, insieme al sindaco di New York, Michael Bloomberg e al presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è riunita per il solenne ricordo di quel’11 settembre 2001 in cui le Torri Gemelle, simbolo della Grande Mela, furono abbattute da due aerei dirottati dai terroristi di al Qaeda. Il presidente Obama, accompagnato dalla first lady, Michelle Obama, è atterrato a New York pochi minuti prima delle 8 (le 14 in Italia). Controlli a tappeto in città per garantire ogni misura di sicurezza possibile. Fin dalle prime luci dell’alba i primi famigliari delle vittime sono arrivati a Ground Zero e si sono raccolti sotto la Freedom Tower. Per ricordare i propri cari, morti negli attentati, in molti hanno deciso di indossare t-shirt con i volti delle vittime.
 

ORE 22: OBAMA, LA PAURA NON HA FERMATO L’AMERICA. «Questi ultimi anni hanno dimostrato che l’America non cede alla paura: sono cambiate molte cose, ma non il nostro carattere come nazione, la nostra fede in Dio e in noi stessi». Barack Obama, al termine della lunga giornata di commemorazioni per il decennale dell’11 settembre 2001, nel suo unico discorso ufficiale al Kennedy Center di Washington ha rilanciato i valori patriottici, inviando al Paese un messaggio di speranza e di unità. «La Bibbia ci dice che il pianto può durare tutta la notte, ma la mattina è una cometa di gioia. In questi dieci anni», ha continuato Obama, «abbiamo conosciuto guerre, recessione, e divisioni politiche. Nessuno ci ridarà indietro le vite perse quel giorno e di chi ha combattuto le guerre che sono venute dopo. Ma oggi vale la pena ricordare quello che non è cambiato: il nostro credo nell’America, l’ideale che gli uomini e le donne possono autogovernarsi, che gli uomini sono stati creati uguali e meritano tutti la stessa libertà. Quella fede, malgrado prove difficili, oggi è più forte».
Obama ha poi sottolineato come New York sia risorta: «È la capitale dell’arte e dell’industria, della moda e del commercio. Dove c’era il World Trade Center, si sta costruendo una nuova torre che si staglia verso il cielo». Poi, in un crescendo, Obama ha aggiunto: «La nostra gente è tornata sui grattacieli, i nostri stadi sono pieni di tifosi, ogni giorno i parchi sono affollati di bimbi che giocano, gli aeroporti di persone che viaggiano, i bus e le metro portano milioni di persone a lavoro e a scuola».

OBAMA: LA NOSTRA DEMOCRAZIA IMPERFETTA MA IMPERITURA. «Gli americani di domani, tra qualche decennio, vedendo i memorial inaugurati oggi, riconosceranno che niente può spezzare la volontà profonda degli Stati Uniti d’America: ricorderanno che abbiamo battuto la schiavitù, la guerra civile, il fascismo, la recessione e le rivolte, il comunismo e anche il terrorismo», ha affemrato il presidente, concludendo il suo discorso, «Anche a loro diranno che non sono perfetti, ma anche che la nostra democrazia, seppur imperfetta, è imperitura, stabile».
«Siamo riusciti a difendere con successo il nostro stile di vita: il dibattito tra pace e guerra, tra libertà civili e sicurezza è stato a tratti feroce. Ma proprio nel modo in cui siamo riusciti a risolverlo in un modo che rende onore ai nostri valori, sta tutta la nostra forza». A dieci anni dalla strage dell’11 settembre, Obama non si è sottratto ad analizzare le conseguenze che quelle stragi hanno avuto sulla vita di tutti i giorni degli americani. Tuttavia, con orgoglio ha rivendicato la capacità che l’America ha saputo dimostrare di andare avanti, secondo i suoi principi: «I nostri cittadini hanno ancora piena libertà di esprimere le loro opinioni, le nostre anime continuano a trovare sollievo nelle Chiese come nelle Sinagoghe, come nelle Moschee. In questi anni», ha aggiunto Obama, «si sono rafforzati i legami tra tutti gli americani, non siamo stati vittime del sospetto e della sfiducia. Gli immigrati continuano a venire da ogni parte del globo, e in tutte le nostre scuole, nei nostri posti di lavoro, convivono persone di tutte le razze e religioni».

ORE 21.44: OBAMA E MICHELLE ALLA CERIMONIA DEL PENTAGONO. Barack Obama e la moglie Michelle sono arrivati al Pentagono, sul lato sud dell’enorme edificio simbolo della superpotenza militare Usa, dove dieci anni fa si schiantò il quarto aereo dirottato dai terroristi di Al Qaeda. Barack e Michelle hanno salutato i parenti delle 189 vittime,125 tra militari e funzionari della Difesa, e 64 persone a bordo del volo 77 American Arlines. Qui è in programma la terza e ultima cerimonia del decennale in memoria delle vittime dell’11settembre 2001. Infine, stasera un concerto al Kennedy Center, dove è in programma un discorso ufficiale del presidente per chiudere la lunga giornata di dolore e di cordoglio.

ORE 18.11: OBAMA A SHANKSVILLE. Barack Obama e la moglie Michelle, appena giunti a Shanksville, in Pennsylvania per onorare gli eroi del Volo United 93, sono stati accolti dalla gente presente al grido di U-S-A. La First Couple ha deposto una corona di fiori bianchi davanti al Memorial inaugurato il 10 settembre. Quindi ha osservato un minuto di silenzio. Prima di tornare sui loro passi, Michelle e Barack Obama hanno stretto le mani e abbracciato la piccola folla dei parenti ritrovatisi nella radura dove 10 anni fa precipitò uno dei quattro aerei dirottati dagli uomini di Al Qaeda. Mentre il presidente camminava accanto alla moglie Michelle, in molti hanno scandito verso di loro ‘U-s-a, U-s-a’, sventolando bandiere americane.

ORE 16.42: LA FOLLA COMINCIA A USCIRE. Mentre dopo l’ultimo minuto di silenzio la cerimonia a Ground Zero volge al termine, la folla sta cominciando ordinatamente a defluire. Tutto appare molto calmo, ma sempre strettissima è la sorveglianza in tutta l’area, con cordoni di polizia posizionati a ogni angolo della zona, e sui tetti si vedono i cecchini pronti ae entrare in azione se necessario.

ORE 16.41: PAUL SIMON CANTA THE SOUND OF SILENCE. The sound of silence, il suono del silenzio: Paul Simon alla chitarra ha accompagnato i familiari delle vittime delle stragi dell’11 settembre che scendevano a visitare il memoriale in onore dei loro cari.

ORE 16.31: ULTIMO MINUTO SILENZIO PER IL CROLLO DELLA TORRE NORD. Ultimo minuto di silenzio a Ground Zero per ricordare il crollo della Torre Nord del World Trade Center, la prima ad essere colpita e la seconda a collassare alle ore 10.28 di quel drammatico 11 settembre 2001. Alla fine il bilancio complessivo degli attentati dell’11settembre 2001 fu di 2.974 morti. Tra le vittime delle TwinTowers solo 1.629 sono state ad oggi identificate.

ORE 16.06: IL RICORDO DELLO SCHIANTO AEREO IN PENNSYLVANIA. Ancora momento di solenne raccoglimento a Ground Zero per ricordare le 40 vittime del volo 93 della United Airlines che l’11 settembre 2001 precipitò, alle ore 10.03, in un campo in Pennsylvania, presso la località di Shanksville. L’obiettivo dei dirottatori era colpire il simbolo della democrazia americana, Capitol Hill, a Washington. L’eroismo dei passeggeri evitò che l’areo arrivasse a centrare il bersaglio.

ORE 16.03: UN MINUTO SILENZIO PER IL CROLLO DELLA TORRE SUD WTC. Ground Zero ancora in silenzio per ricordare il crollo della Torre sud del World Trade Center. Quella mattina dell’11 settembre 2001 fu la seconda ae essere colpita, dal volo 145 della United Airlines, ma la prima a collassare alle ore 9,59. La Torre Nord, la prima ad essere colpita, crollò ventinove minuti dopo. In tutto le vittime accertate sono state oltre 2.600.

ORE 15.50: BLOOMBERG CITA JOHN DONNE. Introducendo a New York il minuto di silenzio in onore delle vittime del Pentagono il sindaco Michael Bloomberg ha citato il poeta John Donne: «Non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te».

ORE 15.42: ORE 9.37, SI RICORDA L’ATTACCO AL PENTAGONO. Terzo minuto di silenzio a Ground Zero, per ricordare l’11 settembre 2001 di Washington, quando il volo 77 dell’American Airlines – alle 9.37 – colpì il lato sud del Pentagono, provocando 184 morti: 125 tra militari e civili, più i 59 passeggeri a bordo dell’aereo.

ORE 15.34: BUSH APPLAUDITO, OBAMA NO. Nei loro interventi a Ground Zero per la cerimonia del decennale delle vittime dell’11 settembre, George W. Bush è stato applaudito, Barack Obama no. L’ex presidente della guerra in Iraq ha preso il posto del suo successore sul podio con il sigillo della Casa Bianca e ha attirato acclamazioni dal pubblico, ma anche qualche fischio dall’esterno del recinto dove si svolgeva la funzione. Applausi hanno seguito Bush dopo che è sceso dal podio avendo finito di leggere un brano di Abraham Lincoln sui morti per la causa nella Guerra Civile americana: lasciando negli spettatori il dubbio che fossero rivolti non a lui ma all’autore del testo al centro della lettura.

ORE 15.26: BUSH LEGGE UNA LETTERA DI LINCOLN. Subito dopo il secondo minuto disilenzio a Ground Zero, l’ex presidente George W. Bush, ha letto il passaggio di una lettera di Abramo Lincoln alle madri deisoldati morti durante la Guerra civile americana: «L’America non sarà mai distrutta dall’esterno. Se vacilliamo e prediamo le nostre libertà sarà perché ci siamo distrutti noi stessi».

ORE 15.06: LAURA BUSH SI ASCIUGA LE LACRIME. Al secondo minuto di silenzio in onore delle stragi dell’11 settembre 2001 a New York, le 9:03 di New York quando venne colpita la Torre Sud,  di New York,  l’ex First Lady Laura Bush si è asciugato le lacrime.

ORE 15.02: BLOOMBERG LEGGE SHAKESPEARE. Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, dando il via alla lettura dei nomi delle vittime dell’11 settembre, ha citato il Macbeth di William Shakespeare: «La causa del vostro dolore non deve essere misurata dal suo valore, perché allora non avrebbe fine».

ORE 15.01: LAURA TI VOGLIO BENE, IN ITALIANO IL RICORDO DELLA FIGLIA. «Laura ti voglio tanto bene, sarai sempre nel mio cuore»: così la madre di Laura Angilletta, una ragazza di 23 anni morta nel crollo delle Torri Gemelle, ha ricordato in italiano dal palco di Ground Zero la figlia, dopo aver letto il nome di alcune delle vittime.

ORE 14.58: LA LETTURA DEI NOMI DELLE VITTIME. È cominciata a Ground Zero la lettura dei nomi di tutte le vittime degli attacchi dell’11settembre 2001. A leggerli si alternano alcuni dei familiari, mentre allo stesso tempo i nomi scorrono sul basso dello schermo delle televisioni americane che trasmettono l’evento in diretta.

ORE 14.54: UN MINUTO DI SILENZIO PER LA TORRE NORD. Clima surreale a Ground Zero dove sono assiepate migliaia di persone ed è appena scattato il primo minuto di silenzio per ricordare il momento in cui fu colpita la Torre nord del World Trade Center, alle 8 e 46.

ORE 14.53: OBAMA LEGGE IL SALMO 46 DELLA BIBBIA. «Egli fa cessare le guerre fino alla fine della Terra; spezza l’arco e frantuma la lancia, brucia i carri col fuoco»: alla cerimonia del decennale dell’11settembre il presidente Barack Obama ha letto il salmo 46 della Bibbia.

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