Il silenzio imbelle della sinistra davanti alle fake news di destra

Peppino Caldarola
22/08/2017

Davanti a chi dice che siamo governati da “buonisti”, utili idioti degli islamici, dei rom, e di altre minoranze odiate, chi dovrebbe difendere i diritti e la verità dimentica i suoi doveri e preferisce tacere.

Il silenzio imbelle della sinistra davanti alle fake news di destra

È buffa, anche se sacrosanta, questa ricerca degli inventori di fake news, piccoli criminali da tastiera che avvelenano la vita civile con informazioni false. Tuttavia prendersela con i piccoli non è divertente. La storia delle fake news è lunga e avvolge tutto il tempo delle bugie diplomatiche e poi in epoca recente coinvolge la vera disinformatija fatta dagli Stati contro altri Stati o, nei regimi totalitari, dallo Stato contro i cittadini. Altri tempi.

TANGETOPOLI E LE NOTIZIE PER SOVVERTIRE IL PAESE. Oggi i produttori delle fake news hanno viso e voce e purtroppo anche penne e tastiere. Sono in tivù, parlano con grande sicurezza, hanno avuto successo personale e successo anche nel loro sporco lavorio. La stagione post-Tangentopoli segnò l’inizio delle fake news dirette a sovvertire la storia del Paese per ricatturare un elettorato di governo confuso e tramortito dalle inchieste milanesi troppo spesso condotte con la mano pesante, come nel caso del segretario del Psi, Bettino Craxi.

LE BUGIE DI BERLUSCONI SUL DOMINIO COMUNISTA. Berlusconi e i suoi giornalisti e intellettuali si inventarono la più grande bugia del secolo che diceva che alla guida di questo Paese non c’erano stati buoni o cattivi democristiani, buoni o cattivi socialisti o repubblicani o socialdemocratici, ma i comunisti. Cioè io e quelli come me. Avete vissuto, era questo lo slogan del berlusconismo, per tutti gli anni repubblicani sotto una ferice dittatura comunista. Gli intellettuali, spesso quelli molto di sinistra che stavano transitando a destra e che ora cercano altri lidi, seguivano questa versione rintracciando la longa manus del Grande Partito nelle case editrici, nei giornali, nello spettacolo. Milioni di Solgenitsin vennero alla luce, soprattutto fra imprenditori, politici e intellettuali milionari. La sinistra tacque, se posso usare un linguaggio crudo, se lo fece mettere in quel posto senza una reazione, anzi, accettò che nelle sue file il “nonno” di Renzi, cioè Arturo Parisi, iniziasse una sua personale epurazione dei comunisti immaginando, attraverso scioglimenti a catena, un partito privo della sinistra. Oggi c’è, lo comanda Renzi, è il Pd e il povero Arturo Parisi che si era ingegnato in quest’opera conta zero.

Ogni giorno che dio manda in terra sono pagine di giornale o, in autunno-inverno, trasmissioni tivù su questi «ladri e assassini» che dominano il Paese mantenuti dallo Stato su iniziativa della sinistra

In questi mesi la fake news più clamorosa è stata prodotta da Matteo Salvini, da Beppe Grillo, direi anche dalla Meloni, ma soprattutto da Vittorio Feltri, dal suo odiato ex allievo Maurizio Belpietro e da centinaia di intellettuali che cercano di mettere il capino fuori come quel mezzo scrittore russo-italiano NIkolai Lilin, dicitore di scemenze senza pari. Questa fake news che imperversa e che, come la precedente berlusconiana, sta coinvolgendo il popolo dice che noi siamo governati da “buonisti” che sono gli utili idioti degli islamici, dei rom, e di altre minoranze odiate.

NEI MEDIA SI LEGGE SOLO DI JIHADISTI E MIGRANTI PERICOLOSI. Ogni giorno che dio manda in terra sono pagine di giornale o, in autunno-inverno, trasmissioni tivù su questi «ladri e assassini» che dominano il Paese mantenuti dallo Stato su iniziativa della sinistra. Nessuno di questi inventori di fake news arrossisce, nessuno si guarda attorno, ha mai visto una fabbrica chiusa, ha saputo di licenziamenti (perché non fate qualche domanda alla signora Santanchè, tanto per parlare di un piccolo caso a voi vicino), nessuno ha mai visto uno speculatorie di Borsa, uno che non paga le tasse, uno che porta il denaro all’estero. Qui silenzio tombale. Tutta la colpa è dei migranti e dei rom. Qualcosa sfiora anche gli ebrei quando prendono iniziative “buoniste” come quella di Milano di dare ospitalità e soccorso ai migranti da parte di autorevoli rappresentanti della loro comunità. Ormai quel che è giusto o no per gli ebrei italiani lo vuole decidere, ovvero spera di farlo provocando reazioni orgogliose, un giornalista non ebreo, Giulio Meotti, che sorveglia che il campo della italianità e dell’occidentalismo sia presidiato.

IL SILENZIO COLPEVOLE DELLA SINISTRA. Questi autori di fake news vorrebbero il contrasto in armi contro tutti gli islamici, immemori dei disastri iracheni e libici, non credono ai musulmani che fanno vita normale e pensano da italiani di altra religione. Scambiano un paio di centinaia di rom che delinque per una comunità che ha una storia bellissima fatta di non aggressività e di nessuna guerra. E tutto questo, come scrivo ogni giorno e scriverò fino alla noia, con una sinistra a capo chino che gingillandosi con quella formuletta stupida della “sinistra di governo” dimentica i suoi doveri e soprattutto non vede che ancora una volta saranno infilzati senza avere reagito, sia pure con un belato.

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