Il tesoro di Blair

Redazione
18/10/2010

Da Londra Alessandro Carlini Orologi, chitarre, gioielli e molto altro ancora. Finalmente è stata pubblicata la lunga lista di regali...

Da Londra
Alessandro Carlini

Orologi, chitarre, gioielli e molto altro ancora. Finalmente è stata pubblicata la lunga lista di regali che Tony Blair, ex primo ministro britannico, portò con sé nel 2007, quando lasciò Downing Street per tornare alla vita “civile”. Per conoscerne l’esatta composizione, la stampa del Regno Unito si è dovuta appellare al Freedom of Information Act, la legge che tutela la libertà di informazione. È così venuto fuori che, oltre ai 22 oggetti di cui inizialmente si era avuta notizia, ne esistevano altri 54; totale: 76 souvenir (consulta l’elenco sul Daily Mail).

La chitarra di Bono Vox

Tutti oggetti più o meno preziosi, avuti in dono nel corso di visite ufficiali quando era premier. Ma la legge britannica è molto chiara e prevede che gli esponenti del governo possano accettare solo “oboli” di valore inferiore alle 140 sterline (160 euro): se il costo è maggiore, allora il regalo deve essere dichiararato ed è possibile acquistarlo (in genere a un prezzo molto scontato) o scegliere di lasciarlo allo Stato.
Ora che l’elenco è noto ci si è interrogati però sulla cifra sborsata da Blair per “comprare” oggetti che valgono una fortuna. La stampa britannica, a partire dall’Independent, ha espresso il 18 ottobre il dubbio che l’ex premier abbia accumulato una vera fortuna pagando prezzi irrisori.
Nella lista dei cadeaux ricevuti dai potenti di tutto il mondo figurano anche due chitarre elettriche siglate da Bono Vox e da Bryan Adams.
Pezzi storici, che se messi all’asta possono fruttare decine, forse centinaia di migliaia di sterline. I conti si fanno rapidamente. Una chitarra con la firma di Bono, simile a quella ricevuta da Blair, è stata battuta per 90 mila sterline (102 mila euro) nel 2007. E una cifra simile si potrebbe ricavare anche da quella di Adams.

I nove orologi del Cavaliere

L’Italia è senza dubbio uno dei Paesi che più ha contribuito ad arricchire tesoro di Blair, per via della stretta amicizia fra l’ex primo ministro e Berlusconi. Negli anni d’oro dell’idillio fra Italia e Gran Bretagna, da Roma sono arrivati ben 17 orologi da polso, quattro collane, due braccialetti, due set di anelli, un orologio da muro e un borsone di pelle.
Blair aveva dichiarato di voler vendere gli orologi, che erano già stati oggetto di aspre critiche, ma quando è arrivato il momento di traslocare da Downing Street ne ha infilati in valigia nove: pagandoli sì, ma non si sa quanto.
Altri doni, invece, non particolarmente apprezzati sono rimasti a prendere polvere negli scantinati di non si sa quale ministero.Fra questi l’iPod donato dal governatore della California, Arnold Schwarzenegger; una scena della natività che era stata offerta da Yasser Arafat; e anche una chitarra molto meno preziosa delle altre due, non firmata da una rockstar ma regalata dall’allora presidente del Messico, Vicente Fox.
Perché Blair all’ultimo abbia ceduto all’ingordigia non è chiaro. La stampa ha sospettato che sia stata l’insistenza della moglie Cherie, particolarmente legata ad alcuni oggetti, a spingere Tony a riempire gli scatoloni del trasloco con troppi regali.