Il Vaticano: perplessità morali

Redazione
04/10/2010

«Ritengo che la scelta di Robert Edward sia completamente fuori luogo e i motivi di perplessità non sono pochi». Lo...

Il Vaticano: perplessità morali

«Ritengo che la scelta di Robert Edward sia completamente fuori luogo e i motivi di perplessità non sono pochi». Lo afferma all’ANSA il presidente della Pontificia accademia per la vita, mons. Ignacio Carrasco de Paula.
La posizione del Vaticano sull’assegnazione del nobel per la Medicina è chiara. La Chiesa cattolica, pur riconoscendo «l’importante scoperta scientifica» del prof. Robert Edwards, ricorda «che la fecondazione in vitro suscita gravi interrogativi morali quanto al rispetto della vita umana nascente e alla dignità della procreazione umana».
A esprimere questo giudizio è mons. Roberto Colombo, docente della Cattolica di Milano e membro della Pontificia Accademia della Vita e del Comitato nazionale di bioetica. «Non tutto ciò che è scientificamente brillante, clinicamente possibile e giuridicamente consentito è, per ciò stesso, esente da questioni etiche, familiari e sociali», aggiunge il religioso, uno dei massimi esperti italiani in questioni bioetiche e direttore dell’Istituto per lo studio delle malattie ereditarie rare.
«Mentre molti, in queste ore mettono in luce i successi delle tecniche di procreazione medicalmente assistita sviluppate a partire dal lavoro di Edwards, la loro diffusione in ogni parte del mondo, ed il gran numero di bambini nati attraverso di esse, senza nulla togliere al merito scientifico e clinico della scoperta premiata con il Nobel, non si può tuttavia dimenticare il numero ancor più grande di vite umane individuali, allo stadio di sviluppo embrionale, che sono state interrotte dalle condizioni sperimentali della loro coltura in vitro, dalla selezione operata su di esse, e dal mancato impianto in utero».
Il premio Nobel 2010 per la medicina è andato a Robert Edwards, 85 anni, fisiologo inglese dell’Università di Cambridge, pioniere della fecondazione in vitro.
Lo ha rivelato il quotidiano Svenska Dagbladet, citando fonti anonime. Il portavoce del Karolinska Institute di Stoccolma, dove si riunisce l’assemblea che decide i vincitori dei Nobel, dopo un’iniziale “no-comment”, ha confermato l’indiscrezione. Successivamente, anche il sito ufficiale ha pubblicato la notizia.
Oltre all’enorme prestigio, il premio Nobel vale 1,49 milioni di dollari. Quello per la medicina, tradizionalmente, è sempre il primo riconoscimento a essere assegnato.
Gli studi sulla fecondazione extracorporea completati nel 1968, senza aiuti pubblici, da Edwards e dal collega Patrick Steptoe, ginecologo scomparso nel 1988, hanno portato il 25 luglio 1978, a Oldham in Gran Bretagna, alla nascita di Louise Joy Brown, il primo essere umano concepito fuori dal grembo materno. Da allora, grazie alla tecnica messa a punto da Edwards e Steptoe, sono nati nel mondo oltre 4 milioni di bambini.
Con l’annuncio della vittoria di Edwards, si è aperta ufficialmente la settimana dei Nobel: tra il 5 e l’11 ottobre, infatti, verranno assegnati dall’Accademia svedese i riconoscimenti per fisica, chimica, letteratura, pace ed economia.