Ilaria Salis, il padre Roberto: «Fiducioso per l’incontro con il governo, opportunità per tutti»

Redazione
04/02/2024

Insieme ai legali della figlia, domani incontrerà i ministri Tajani (Esteri) e Nordio (Giustizia). Sulla questione dei domiciliari, da chiedere in Ungheria o Italia: «Tutte chiacchiere, lasciamo lavorare tutti».

Ilaria Salis, il padre Roberto: «Fiducioso per l’incontro con il governo, opportunità per tutti»

Il padre di Ilaria Salis, l’insegnante italiana detenuta da 11 mesi a Budapest con l’accusa di aver aggredito due militanti di estrema destra, si è detto fiducioso per l’incontro con i ministri Antonio Tajani e Carlo Nordio in programma per lunedì 5 febbraio 2024. «Sono stanco morto ma non c’è dubbio che continuo a combattere, credo ci possano essere passi avanti», ha riferito all’Ansa. Roberto incontrerà i titolari di Esteri e Giustizia insieme ai suoi legali.

Le polemiche sui domiciliari «sono tutte chiacchiere»

«Sono anche fiducioso che questa risonanza che ha assunto il caso sia un’opportunità per tutti per fare meglio in futuro. Io credo sia una grande opportunità anche per l’Ungheria, anche per Orban», ha continuato. Per quanto riguarda la possibilità che vengano chiesti i domiciliari in Ungheria, come ha chiesto Tajani, o in Italia, come intendono fare i legali di Salis, il padre dell’attivista milanese ha spiegato che «sono tutte chiacchiere, non c’è nulla di definitivo». «Adesso lasciamo lavorare tutti, c’è gente che sta lavorando alacremente ed è giusto che lo facciano serenamente», ha concluso.