Ilaria Salis, Tajani: «Avvocati chiedano i domiciliari in Ungheria, noi pronti a fare ciò che serve»

Redazione
03/02/2024

La risposta del legale Losco, che lunedì incontrerà il ministro insieme al padre della detenuta: «Continueremo a chiederli in Italia».

Ilaria Salis, Tajani: «Avvocati chiedano i domiciliari in Ungheria, noi pronti a fare ciò che serve»

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è nuovamente intervenuto sul caso di Ilaria Salis, la 39enne italiana detenuta da 11 mesi in Ungheria con l’accusa di aver aggredito due manifestanti durante un corteo. «I suoi avvocati devono chiedere i domiciliari lì, cosa che fino ad adesso non hanno fatto. Dopodiché bisogna chiedere i domiciliari in Italia», ha spiegato il vicepremier a margine di un evento di Forza Italia nel milanese. «Solo una volta che verranno concessi, se c’è la richiesta dell’avvocato possiamo chiedere di averli nel nostro Paese». Il governo, ha evidenziato, «è pronto a fare tutto ciò che serve».

Il legale: «Continuiamo a chiedere i domiciliari in Italia»

A Tajani ha subito risposto Eugenio Losco, il legale di Salis che lunedì 5 febbraio incontrerà a Roma lo stesso vicepremier, il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il padre della detenuta. «La nostra richiesta rimangono i domiciliari in Italia e, al momento, escludiamo di chiederli in Ungheria. Ma valutiamo tutto e vediamo lunedì cosa ci propongono», ha riferito all’Ansa. Per quanto riguarda la possibilità che Ilaria sconti i domiciliari in una sede dell’ambasciata italiana a Budapest, «non sono in grado di dare un giudizio». «Rispetto al carcere valutiamo tutto, ma l’ambasciata gode dell’extraterritorialità e, se si possono fare lì, allora si possono fare anche Italia», ha chiosato.

Ilaria Salis: «Sto male e vorrei tornare a casa»

Dal canto suo, la detenuta ha affermato che «stanno lentamente venendo incontro alle mie esigenze ma io continuo a stare male e vorrei tornare a casa». Le parole, pronunciate al suo avvocato ungherese, sono state riportate dal Corsera.