Ilaria Salis, Orban: «Mi muoverò per un equo trattamento»

Redazione
01/02/2024

Il premier ungherese a incontrato Giorgia Meloni a Bruxelles: «Tutti i diritti saranno garantiti». Il portavoce del primo ministro Zoltan Kovacs, aveva scritto su X che le catene non sono «disumane» ma «previste dalla legge e adeguate alla gravità dell'accusa del reato commesso».

Ilaria Salis, Orban: «Mi muoverò per un equo trattamento»

Il premier ungherese Viktor Orban ha incontrato a Bruxelles la premier Giorgia Meloni nella tarda serata di mercoledì 31 gennaio. «Ho raccontato nei dettagli» il caso di Ilaria Salis alla premier, «le ho detto che la magistratura non dipende dal governo ma dal parlamento. L’unica cosa che sono legittimato a fare è fornire i dettagli sul suo trattamento» in carcere «ed esercitare un’influenza perché abbia un equo trattamento», ha detto Orban a margine dell’incontro. «Tutti i diritti saranno garantiti», ha aggiunto, sostenendo che la detenuta Italia «ha potuto fare delle telefonate e non è stata isolata dal mondo: non è corretto dire così».

Il portavoce di Orban: «L’avvocato di Salis è apertamente di sinistra»

In precedenza Zoltan Kovacs, il portavoce di Orban, in merito alle immagini della 39enne apparsa in tribunale a Budapest con le catene alle mani e ai piedi, aveva scritto su X che il trattamento riservatole «non è disumano» ma previsto per i reati che le vengono contestati: «Sono gravi, sia in Ungheria sia a livello internazionale. Le misure adottate nel procedimento sono previste dalla legge e adeguate alla gravità dell’accusa del reato commesso». Kovacs ne ha fatto poi una questione politica, sostenendo che le accuse di violazione dei diritti dei detenuti secondo le norme dell’Ue arrivino dai «media di sinistra e organizzazioni per i diritti umani», e che il legale ungherese di Salis, Gyorgy Magyar, è «un avvocato apertamente di sinistra».