Ilva, Sebastio: «Eliminare le emissioni inquinanti»

Redazione
23/08/2012

Il tribunale del Riesame «non ha concesso il sequestro con facoltà d’uso» e ha detto che «bisogna eliminare le emissioni inquinanti:...

Ilva, Sebastio: «Eliminare le emissioni inquinanti»

Il tribunale del Riesame «non ha concesso il sequestro con facoltà d’uso» e ha detto che «bisogna eliminare le emissioni inquinanti: le conseguenze sono ovvie». A sostenerlo è stato il procuratore di Taranto, Franco Sebastio, al termine dell’incontro con i custodi dell’Ilva avvenuto il 23 agosto.
«Abbiamo convenuto con il collegio dei tecnici tutta una serie di operazioni che andranno fatte prossimamente», ha aggiunto Sebastio.
ATTESA RELAZIONE TECNICA. Rispondendo alle domande dei cronisti che chiedevano se i sigilli ‘virtuali’ finora apposti agli impianti stessero per diventare ‘effettivi’, il procuratore ha poi detto che «su queste cose conteranno i fatti, non le parole. In un momento delicato come questo evitiamo di fare annunci».
Per il procuratore è «compito dei custodi-amministratori stabilire e attuare le modalità tecniche per perseguire il risultato immediato di interrompere le emissioni all’esterno. I tecnici stanno completando il loro lavoro. I custodi possono già passare ad una fase operativa non appena avranno tutte le cognizioni per farlo».
POSSIBILE TENERE ACCESI IMPIANTI. Sugli interventi che saranno presi dai custodi per rendere ecocompatibili gli impianti dell’Ilva sotto sequestro Sebastio si è dimostrato possibilista. «Può darsi, ma ce lo diranno i tecnici, che ci siano lavori per effettuare i quali è necessario che l’impianto sia spento, può darsi che ci siano lavori per i quali l’impianto debba restare acceso ma essere non produttivo, può darsi che ci siano lavori per effettuare i quali l’impianto debba essere acceso e anche, magari, produttivo ai minimi perché bisogna fare dei riscontri». 

Per il procuratore non deve pagare lo Stato

Per il procuratore di Taranto, Franco Sebastio, la fase esecutiva del sequestro «è già cominciata 24-48 ore dopo il primo provvedimento del gip» e la sua durata la stabiliranno i tecnici. «Sono operazioni tecniche, parliamo di impianti in relazione ai quali, peraltro, lo stesso tribunale del Riesame ha raccomandato cautela. Ma non c’era bisogno perché noi lo avevamo già anticipato. Si deve cercare di evitare, nei limiti del possibile, la distruzione degli impianti e i pericoli alle persone», ha concluso Sebastio «Quando si mette mano a questi impianti pericolosi si possono determinare dei disastri: occorre cercare di salvaguardare gli impianti che hanno un valore».
IMPIANTO PRIVATO. Sebastio ha anche risposto a chi gli chiedeva quali fossero le risorse necessarie  per rendere ecocompatibili gli impianti del siderurgico. 
«È stata chiesta ai custodi amministratori una stima dei conti perché al momento opportuno non è lo Stato che deve pagare o che deve anticipare, trattandosi di un impianto privato». 
Quanto agli annunci dell’Ilva sul fatto che la produzione dello stabilimento è al minimo, Sebastio ha detto: «Stiamo facendo delle verifiche, su ciò riferiranno i tecnici».

Pronti 146 milioni per goli interventi immediati. Nuova Aia pronta per metà ottobre

«Già domani 24 agosto o sabato 25 è previsto un altro Cda per avere l’avallo sull’impegno di spesa dei 146 milioni di euro, già disponibili e che devono essere impiegati con immediatezza per dare risposte rispetto ai problemi».
L’assicurazione è arrivata da  Mimmo Panarelli, segretario provinciale Fim Cisl, alla fine dell’incontro tra i sindacati metalmeccanici e il presidente dell’Ilva Bruno Ferrante.
ANCHE L’UE NELLA COMMISSIONE AIA. Intanto la Commissione per la nuova Autorizzazione integrata ambientale (Aia) dell’Ilva ha annunciato che i lavori a Taranto partiranno lunedì 27 agosto per arrivare alle conclusioni della relazione istruttoria entro la fine di settembre con una serie di incontri tecnici.
La chiusura è prevista per il 15 ottobre con la Conferenza dei servizi.
Il programma prevede un approfondimento su migliori tecnologie, impianti, gestione ambientale e monitoraggio. Nel gruppo di supporto alla commissione Aia anche una figura per i rapporti con l’Ue. 
PRODUZIONE AL 70%. La produzione attuale dell’Ilva è al 70%, secondo quanto ha comunicato il presidente dell’Ilva, Bruno Ferrante, ai rappresentanti delle organizzazioni metalmeccaniche che ha incontrato il 23 agosto.
Lo ha riferito il segretario territoriale Uil, Antonio Talò, a conclusione della riunione.