Imbianchino ucciso dal figlio di un boss

Redazione
15/10/2010

Sono due donne le protagoniste dei casi di cronaca delle ultime ore. Entrambi a sfondo passionale. Uno studente diciassettenne di...

Imbianchino ucciso dal figlio di un boss

Sono due donne le protagoniste dei casi di cronaca delle ultime ore. Entrambi a sfondo passionale. Uno studente diciassettenne di Varese è stato arrestato per tentato omicidio dopo aver ferito a coltellate, la sera del 14 ottobre, un coetaneo durante una lite. Il litigio sarebbe scoppiato a causa di una ragazza contesa fra i due giovani, che si sono incontrati durante l’intervallo per un chiarimento.
Ad Aversa, in provincia di Caserta, è invece stato ucciso Pietro Capone, un imbianchino di 23 anni sposato e padre di un bambino di due anni. L’uomo è stato accoltellato in piazza ad Aversa (Caserta) dal figlio di un esponente del clan Casalesi. A colpirlo mortalmente è stato il diciottenne Mario Borrata, soprannominato “Mario ‘o romano”, figlio di Vincenzo, del clan camorristico dei Casalesi, da tempo in carcere.
Il giovane assassino è stato arrestato a Capua, alcune ore dopo il delitto, dagli agenti del commissariato locale. Secondo quanto accertato dalle indagini della polizia, il ragazzo continuava a molestare la moglie di Capone per convincerla a intraprendere con lui una relazione sentimentale, nonostante i chiari rifiuti della donna. 
Venuto a conoscenza delle avance alla moglie, Capone ha incontrato il giovane Borrata per un chiarimento. Ne è nata una violenta lite, nel corso della quale Borrata ha estratto un coltello colpendo l’imbianchino al collo ed in altre parti del corpo.