Importazione, occhio alle quantità

Redazione
21/08/2012

Di ritorno dalle ferie in un paese straniero, si possono portare diversi prodotti nel bagagliaio. Ma attenzione ai limiti consentiti per legge.

Dai paesi dell'Unione Europea si possono importare al massimo quattro stecche di sigarette.

Dopo una vacanza all’estero, la tentazione di portare a casa qualche «souvenir», come liquori, sigarette, benzina e cibo, che consentano di risparmiare rispetto ai prezzi italiani, è forte.
Le leggi però, anche se sconosciute ai più, ci sono e segnano una precisa linea che per una convenienza di qualche decina di euro può far paragonare un ignaro turista a un vero e proprio contrabbandiere.
GiornaleMotori.it ha riassunto la normativa doganale per le importazioni dai paesi comunitari ed extracomunitari, per evitare spiacevoli sorprese durante un controllo.

LE BIONDE. Uno dei prodotti più golosi per molti turisti che tornano in Italia dall’estero sono le sigarette. Per chi ha il vizio è molto conveniente farne una piccola scorta, soprattutto quando ci si spinge verso est.
Attenzione, però, alle quantità. Per chi arriva da paesi extraeuropei  il limite è di 200 sigarette, ovvero dieci pacchetti, mentre per il tabacco trinciato il massimo trasportabile è 250 grammi.
Se si rimane nella zona Schengen, invece, le quantità sono ben più ampie e si arriva a 800 sigarette, cioè quattro stecche, e un chilo di tabacco.

ALCOLICI CON MODERAZIONE. Per gli amanti del buon vino i problemi sono pochi, almeno per quanto riguarda i paesi comunitari. Il limite per i liquori con gradazione superiore al 22% è di 10 litri, se inferiore invece se ne possono trasportare 20.
Chi viaggia da Germania o Belgio, può trasportare nel bagagliaio una grossa quantità delle più prestigiose produzioni locali di birra.
Ipotizzando un viaggio in Francia, invece, si potranno portare in Italia 120 bottiglie di champagne. Il tetto per il vino, infatti, è di 90 litri.
Dai paesi non comunitari, invece, si possono trasportare 16 litri di birra, 4 di vino e solo uno di alcolici con gradazione superiore al 22%.

NIENTE BENZINA. Per quanto riguarda il carburante, il discorso è un po’ diverso. Nonostante la convenienza in molti stati oltreconfine, l’unica possibilità per risparmiare è fare il pieno.
Oltre al serbatoio, la quantità trasportabile è minima, ovvero dieci litri, in una tanica di ferro omologata.
Brutte notizie anche per chi vuole portare a casa prodotti tipici da una delle mete più gettonate in questo periodo di crisi, la Croazia. Da questo paese, infatti, si possono portare in Italia al massimo dieci chili di carne e prodotti caseari.
Infine, per il denaro, il limite è decisamente ampio. Sia dai paesi extracomunitari che da quelli dell’area Schengen, il limite del contante  trasportabile liberamente per ogni automobile è di 10mila euro.