Imprenditori baresi denunciano gli aguzzini

Redazione
16/12/2010

  Taglieggiamenti continui in cambio di “protezione”, minacce per fare assumere parenti non necessari all’azienda o fare aumentare loro gli...

 

Taglieggiamenti continui in cambio di “protezione”, minacce per fare assumere parenti non necessari all’azienda o fare aumentare loro gli stipendi: dopo avere ceduto per mesi a queste vessazioni che li hanno portati sull’orlo del fallimento, due imprenditori edili di Barletta, padre e figlio, hanno deciso di denunciare i loro aguzzini ai carabinieri facendoli arrestare il 16 dicembre.
Si tratta di due sorvegliati speciali, Francesco Spera di 34 anni e Maurizio Pellizzieri, di 28, che sono stati bloccati in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Trani Francesco Zecchillo, su richiesta del pm Mirella Conticelli. Sono accusati di estorsione aggravata in concorso, detenzione e porto illegale di arma da fuoco e inosservanza degli obblighi imposti dalla sorveglianza speciale.
L’episodio scatenante che ha indotto i due imprenditori a chiedere aiuto ai carabinieri si è verificato quando Spera ha sottoposto a un vero e proprio pestaggio il più anziano dei due imprenditori. L’uomo si è presentato al cantiere imponendo l’assunzione di un suo parente, malgrado non vi fosse necessità di manovali. Pochi giorni più tardi è arrivato anche Pellizzeri che ha preteso una tangente di 500 euro per «evitare danni» all’azienda.
Alcuni giorni più tardi, entrambi gli aguzzini si sono ripresentati pretendendo un aumento di stipendio per un loro parente già assunto nel cantiere e una ulteriore tangente da 3.000 euro. Per essere più convincenti hanno sparato un colpo di pistola a poca distanza dai piedi dei due imprenditori.
Costretti a cedere a tutte le richieste, i due imprenditori hanno persino assunto uno dei due aguzzini, Spera, e quando hanno deciso di licenziarlo l’uomo ha aggredito il padre.